DOPO IL BOMBARDAMENTO:

Gli accordi di Yalta e poi la conferenza di Posdam (luglio ’45) divisero la Germania in due realtà diverse e divise: la R.F.T. con capitale Bonn e la R.D.T. con capitale Berlino. 

La Germania democratica aderirà poi al Patto Atlantico (1949) stringendosi agli U.S.A.; la Germania comunista invece dovette adattarsi alla presenza dell’Armata Rossa entrando a far parte del Patto di Varsavia (1955). 

                                                 

Dresda seguì il destino della Germania orientale annessa di forza al blocco sovietico: era iniziata la Guerra Fredda, ovvero il confronto su scala planetaria tra U.S.A. e U.R.S.S. che si sarebbe poi conclusa con l’implosione dell’U.R.S.S. nel 1991. Per più di quarant’anni Dresda divenne un polo industriale della Germania comunista condividendo il destino di questa area geografica sottratta alla propria storia e alla propria cultura centro europea per diventare la punta più occidentale dello schieramento sovietico in Europa. Allora la divisione della Germania in due realtà politico-statali sembrava l’unico modo per neutralizzare quella tendenza al dominio europeo che una costante della vita politica Tedesca da Bismarck in poi, da Sedan (1870) fino alla prima guerra mondiale (1914), dall’ascesa di Hitler (1933) fino alla sconfitta finale (maggio 1945). La rifusione Tedesca del 1989, di cui il crollo del Muro di Berlino è un simbolo, annulla quasi mezzo secolo di politica anti-Tedesca praticata da Est e Ovest e proietta la nuova Germania all’interno dell’Europa e dell’Euro con una funzione protagonista.

 

L’articolo che ora presentiamo di Gunter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999, presenta inquietanti parallelismi con l’articolo iniziale di Galli Della Loggia. Anche i Tedeschi sono un popolo senza memoria collettiva? Hanno dimenticato Dresda così come noi italiani abbiamo dimenticato (ma forse non abbiamo mai conosciuto e studiato) tanti episodi della nostra storia capaci di farci comprendere meglio il presente? Probabilmente sì, almeno a giudicare dalle belle immagini della Dresda attuali. Dresda oggi è ritornata ad essere una splendida città, ma dove sono i segni che ricordano il più spaventoso bombardamento di tutta la storia? Quando il passato è rimosso, qualunque sia la ragione, un popolo costruisce il proprio futuro su fondamento simili a macerie di cose distrutte.

 

Questo invece è quello che conosciamo noi della Germania oggi...

 

...a voi il giudizio.

Mentre questa è la Dresda odierna, ma dove sono i terribili bombardamenti?

 

HOME!