Provincia di Milano – Metropòli
Regione Lombardia – Circuiti Teatrali Lombardi
ScenAperta Polo Teatrale dell’Altomilanese
Stagione Teatrale 2005 2006
Comuni di:
Legnano, Bresso, Busto Garolfo, Canegrate, Castellanza, Dairago, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Vittore Olona, Villa Cortese
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La nuova stagione di ScenAperta porta con sé cinque anni di continua crescita nella qualità e nella quantità della proposta: l’annata 2005 2006 presenta un cartellone di 30 date per un totale di 28 titoli in 11 diversi comuni, oltre all’ingresso della città di Bresso che apre nuovi scenari organizzativi e permette un primo esperimento di doppia replica.
ScenAperta si è caratterizzata nel tempo anche per le sue collaborazioni con i teatri milanesi: con Teatro Arsenale parte un nuovo “Progetto Céline” che fa seguito al successo di “Progetto Sartre”, mentre continua la partnership con Teatri Possibili nella gestione comune di una scuola di teatro sul territorio. Ma la grande novità di quest’anno è data dalla settimana di permanenza del Piccolo Teatro a Legnano con lo storico spettacolo “Arlecchino servitore di due padroni”. Un evento prestigioso che rilancia il nostro circuito nella sua sezione “Class”, la rassegna dedicata alle più importanti produzioni del panorama nazionale. ScenAperta ha assunto nel tempo anche un ruolo sovraterritoriale: il nostro è ormai un polo culturale di riferimento per la Provincia di Milano e per la Regione Lombardia, enti che con continuità sostengono il progetto da anni, e punta a ritagliarsi un ruolo significativo nel panorama teatrale nazionale.
Per ScenAperta
Carlo Maria Lomartire
assessore alla Cultura del Comune di Legnano
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Cari cattivi maestri...
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Siamo partiti e siamo arrivati a Sartre: abbiamo scelto il "cattivo" maestro del secolo scorso come guida del nostro teatro di oggi. Una sfida azzardata, affrontata con un progetto complesso che oggi richiede un orizzonte nuovo.
E ampio. Necessariamente vasto, una nuova poetica teatrale che sia anche una nuova esperienza culturale.
Per questo motivo la nostra prospettiva è Louis-Ferdinand Céline, l'autore più controverso e detestato del secolo scorso, l'alter ego nero di Sartre, il lato oscuro del novecento francese e - per traslato - del nostro occidente (dis)impegnato: i possibili infiniti incroci di un salto mortale culturale. Non basta però evidenziare i reciproci rapporti tra i due, i debiti, gli amori e gli odii condivisi. Non basta scovare i riferimenti nelle opere per rendere giustizia di un anti-legame profondo. Guardati da qui, Sartre e Céline - uniti in un Moloch, fusi in un'unica mostruosa figura di "cattivo maestro" - hanno insieme detto tutto quello che c'era da dire sull'uomo che conoscevano, quello del loro tempo. Un tempo vicino. Un tempo lontano.
Ma la prospettiva Céline porta con sé suggestioni, assimilazioni per consonanza di idee, per totale opposizione, per discrepanza culturale: ScenAperta 2005 2006 è una linea nel novecento, da Céline a Brecht, da Sartre a Pasolini.
Da Goldoni a Shakespeare filtrati dalle due istituzioni teatrali più rappresentative del dopoguerra milanese, il Piccolo Teatro e Teatridithalia.
I nostri "cattivi" maestri, certo, quegli autori sparsi nella nostra stagione, a volte citati esplicitamente, altre volte nascosti nelle pieghe di una regia, di una citazione, di un omaggio alla loro controversa grandezza.
Insieme a noi i compagni di strada di ieri, pronti a una nuova sfida, come Teatro Arsenale, Teatri Possibili, i tanti amici ospiti in questa stagione ricca di anteprime, di tre nuove co-produzioni e due riprese.
Ma anche nuovi rapporti e nuovi progetti, come il "Voyage" allestito insieme a ‘O zoo no’ e a una rete di festival e teatri di ricerca italiani, in debutto a Castellanza e in cartellone al Teatro Stabile di Torino.
Un "voyage" che da Sartre porta fino a Céline attraverso il teatro contemporaneo.
Paolo Bignamini
Direttore Artistico ScenAperta
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ScenAperta, polo “dinamico”
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ScenAperta Polo Teatrale dell'Altomilanese: non una connotazione esclusiva ma un incubatore di nuove proposte che da qui partono per svilupparsi oltre i suoi confini. Con Progetto Sartre, abbiamo coinvolto teatri, artisti, enti, università e istituti di cultura del capoluogo milanese per realizzare un evento complesso, tavolo di studio e confronto fra diverse arti, che è riuscito a suscitare interessi trasversali e ottenere una buona visibilità nazionale.
Ora è la volta di "Voyage", che da Sartre ci porterà a Céline e così in futuro lasceremo che altri autori, la ricerca e l'incontro in stimolanti collaborazioni ispirino nuovi progetti.
Questa stagione vedrà la variazione, anche fisica, dei confini di ScenAperta grazie all'ingresso del comune di Bresso. Novità data non da spinta espansionistica ma dalla condivisione delle linee di programmazione e dall'interesse, mostrato dalla città del Parco Nord Milano, di entrare a far parte di un circuito più ampio e strutturato, anche se non direttamente confinante. Vi saranno quindi nuove formule di abbonamento per garantire una proposta articolata e sempre conveniente. E' la filosofia stessa di Metropòli e Circuiti Teatrali Lombardi: sollecitare e coltivare intese artistiche e organizzative date da una condivisione programmatica, non da mera aggregazione topografica, nella valorizzazione delle proprie specificità, anche territoriali. Sarà questa la stagione in cui il Teatro Cantoni di Legnano, nel suo rilancio come centro servizi per la cultura e lo spettacolo, sarà palcoscenico unico della stagione Class e nuova sede dell'ormai avviata scuola Teatri Possibili - ScenAperta. Sarà la stagione del ritorno a Legnano del Piccolo Teatro con il suo storico spettacolo che, come ebbe modo di dire Sergio Escobar, "è una delle poche eccezioni in cui si rappresenta il sogno di Faust, l'eternità di un'idea": "Arlecchino servitore di due padroni". Permanenza anziché data unica per poter coinvolgere pubblico serale ma anche le scuole del nostro territorio. Sarà la stagione nella quale il Teatro Ragazzi, che consideriamo importante risorsa per la crescita dell'individuo, lascerà il luogo che l'ha ospitato, per vocazione naturale e progetto, fin dalla prima edizione di ScenAperta, per essere accolto in altre sedi sparse nel polo teatrale. Tutto questo nell'ottica di una proposta culturale, che è anche svago e socialità, di un servizio che tenta di consolidarsi di anno in anno ma in maniera sempre dinamica e disponibile alle esigenze variabili di cittadini e amministratori.
Carlo Grassi
Direttore Organizzativo ScenAperta
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