Dedicato
alla santa di Lisieux il Santuario dei Carmelitani
La
chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù è stata realizzata nei
1933.
Quest'anno ricorre il centenario della nascita della patrona.
Quest'anno
ricorre il centenario della morte di Santa Teresa del Bambino
Gesù del Volto Santo, nota anche come Teresa di Lisieux e a Legnano
le è stata dedicata una chiesa, quella dei frati Carmelitani in
piazza Monte Grappa. Dopo la mostra alla chiesa del monastero
del Carmelo, svoltasi nell'autunno scorso, una serie di celebrazioni
avranno luogo anche a Legnano, dove il culto di questa suora carmelitana,
canonizzata nel 1925 e proclamata da Pio XI patrona delle Missioni,
è molto sentito, fin da quando i padri carmelitani scalzi si insediavano
a Legnano nel 1929.
Il 27 agosto di quell'anno, con la benedizione rituale, veniva
aperta al culto una piccola cappella annessa al convento costruita
per la generosità di un benefattore. Alle funzioni religiose accorrevano
sempre più numerosi gli abitanti del popoloso rione che si stava
espandendo tanto che si sentì la necessità di costruire a fianco
della cappella già dedicata a Santa Teresa una nuova chiesa. Fu
la tenacia di Padre Enrico Colombo ad animare questa impresa.
Ideatore e progettista fu l'architetto Ugo Zanchetta di Milano.
Il 2 ottobre 1931 fu posta la prima pietra e il 14 settembre 1933
il cardinale Schuster, arcivescovo di Milano, consacrò il nuovo
santuario.
L'impostazione della chiesa in stile neoclassico con intonazione
romanica-lombardeggiante è a croce greca formante una grande aula
centrale dalla quale si eleva un alto tamburo che sorregge una
grande cupola di 22 metri di altezza. Più arretrata, in corrispondenza
dell'altare, vi è una cupola minore. Il campanile a torre quadrata
è posto dietro il tempio a sud-est, è quasi invisibile dalla facciata
in quanto è di due metri più basso della cupola maggiore. Agli
angoli della croce che forma la pianta del tempio vi sono quattro
piccole cappelle, tutte sormontate da una cupoletta.
Alle spalle dell'altare vi è un abside semicircolare nel quale
sono ricavati gli stalli del coro per i frati. Ai lati dell'altare
stesso due ampie cappelle che formano un falso tran setto, sono
sorrette da colonne in granito grigio. In una è accolto l'organo
con canne risonanti in legno. Sulla sinistra vi sono gli accessi
alle sacrestie e al convento. Il
tabernacolo è sormontato da una croce sbalzata e dorata di buona
fattura. La facciata del tempio, tutta in cotto, interrotto da
alcune cornici in pietra nella parte superiore, ha tre ingressi
e quello centrale è sormontato da una vetrata a cassettoni che
si apre sul pronao sorretto da quattro bianche colonne marmoree.
Il motivo a cassettoni è ripetuto anche dietro la vetrata della
facciata.
La chiesa è alquanto spoglia in fatto di decorazioni ad eccezione
della cappella della santa affrescata con un volo d'angeli in
un cielo plumbeo che è opera del pittore Reggiani di Milano. Altri
affreschi più modesti sono di Funi e Giunni. Sul lato sinistro,
in una nicchia, è collocata una statua con una Madonna e il fondo
della cappella è ricoperto di mosaico metallizzato. Le 14 stazioni
della via Crucis sono opera del pittore Vanni Rossi.
Dopo essere stata elevata a parrocchia nel 1964, la chiesa ha
subito alcuni rimaneggiamenti e sono state eseguite opere di abbellimento
come la sostituzione dell'altare maggiore (il primitivo era di
semplici mattoni intonacati), il nuovo è stato disegnato dall'architetto
Provasi che ha utilizzato un numero elevato di marmi policromi,
ciascun colore dei quali, stando a quanto affermano i frati, ha
un particolare significato simbolico. Sempre sostenuta da una
base marmorea, la mensa rivolta verso i fedeli con tarsie colorate.
Pure in blocchi di marmo i due leggii e tre sedili per i celebranti.
Da
"La Martinella" n°4 - periodico della famiglia legnanese - autore:
Giorgio D'Ilario
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