La
chiesa di S.Pietro, ristrutturata è stata consacrata dal Cardinale
Martini nel 25° di elevazione a parrocchia
L'edificio
parrocchiale del rione Canazza è ora funzionale e accogliente
Dedicata
a San Pietro e realizzata al centro del popoloso rione deqa Canazza.
con la recente ristrutturazione, è diventata la più beqa e funzionale
deqe chiese moderne di Legnano. Domenica 27 settembre scorso ha
avuto lungo la consacrazione e dedicazione del rinnovato tempio.
Aq'inizio degli anni Settanta era sorta impeqente la necessità
di dotare il quartiere di un luogo di culto che, in vista deq'espansione
urbanistica, poteva aspirare al riconoscimento di nuova parrocchia.
Il territorio faceva parte deqa Comunità del Santissimo Redentore
e richiedeva in ogni caso un centro comunitario sociale e religioso,
con funzioni aggregatrici e formative specie per la gioventù.
Si pensò così di realizzare, insieme ad altre strutture, un salone
polifunzionale, nel quale nei giorni festivi si potessero celebrare
le sante messe. Nel marzo 197? Ebbero inizio i lavori del complesso,
su progetto degli architetti fratelli Latis di Milano.
Le opere procedettero spedite tanto che l'anno successivo tutto
era stato compiuto e la Curia elevò a parrocchia questo centrio
pastorale, con un territorio di quasi tremila abitanti. L'edificio,
pur avendo un aspetto dignitoso, come luogo di culto aveva una
sistemazione provvisoria, in attesa di poter costruire una chiesa
più razionale.
L'impulso decisivo della trasfomazione del salone parrocchiale
in un tempio vero e proprio si deve al terzo parroco, don Lucio
Galbiati, che si assunse il compito di dar mano a opere di ristrutturazione
dell'edificio che ormai era adattato a chiesa parrocchiale del
rione Canazza. Il progetto fu affidato all' architetto Edmondo
Porta di Lazzate; nel 1997 si poté dare il via ai lavori e, l'anno
successivo, fissare al 27 settembre la data di inaugurazione e
consacrazione del tempio da parte del cardinale Martini, nel 25°
aniversario di costituzione della nuova parrocchia.
Il primitivo salone polifunzionale é diventato l'aula principale
della chiesa, mentre un' auletta laterale, separata da vetrate
e porte scorrevoli di nuova realizzazione, serve da estensione
per grandi avvenimenti religiosi e per le messe feriali, essendo
dotata di un proprio altare di legno con elementi scultorei, realizzati
dall'intagliatore Oreste Riva di Palazzolo Milanese.
L'aula principale della chiesa, rettangolare, con l'altare collocato
al centro della parete più lunga, costituita da un'unica grande
vetrata suddivisa in tre settori, è pensata in modo da proiettare
idealmente verso il rione le celebrazioni liturgiche che si svolgono
nella casa di Dio. Anche l'abside infatti é esterna, realizzata
con blocchi di cemento col pavimento di verde naturale. Ma la
vera originalità architettonica è costituita dalle vetrate policromie
che fanno da sfondo scenografico all'altare e raccontano visivamente
episodi della vita di San Pietro: a sinistra la rete del pescatore
al quale Gesù affiderà lai missione di edificare la sua chiesa:
nel settore di centro la raffigurazione del santo sepolcro aperto
(l'annuncio della resurrezione di Cristo, fatto da Pietro nel
giorno di Pentecoste) e una grande croce realizzata in struttura
muraria e sormontata, curve pala d'altare, da una maestosa icona
crocifisso, opera di un monaco di un santuario greco, alla quale
fa da contrappunto un'altra icona con effigiata la Madonna della
Tenerezza con bambino, collocata sul la parete accanto al battistero.
La terza vetraia, quella di destra, rappresenta la strada romana
a ciottoli che conduce alla città degli uomini come annuncio del
Vangelo. Le vetraie, ideate dallo scultore Sandro Leonardi di
Milano, sono state realizzate artigianalmente dalla Vetreria St.
Thomae di Stezzano in provincia di Bergamo. Dello stesso artista,
e realizzati in pietra rosa di Finale, sono anche l'originale
e artistico battistero, a lato dell'ingresso della chiesa, l'ambone
e l'altare. Quest'ultimo reca scolpiti i cinque pani e i due pesci
del miracolo di Gesù e ad altre simbologie della tradizione biblica
si ispirano rilievi scultorei del basamento dell'ambone raffiguranti
Pietro prigioniero, liberato dal Signore, e la catena spezzata
dall'acqua che scende a cascata per purificarci dal male. La zona
della mensa eucaristica è sormontata da un vasto lucernario. mentre
un sistema di cellule di fotoelettriche accompagna, con l'accensione
e lo spegnimento di luci, gli spostamenti del celebrante, accentrando
così l'attenzione dei fedeli, che sono disposti a semicerchio
attorno all'altare. Sulla parete di sinistra spicca una Via Crucis
lignea, opera di un artista di Ortisei.
La facciata della chiesa, essenziale nelle sue linee moderne in
mattoni rossi e blocchi di cemento sabbiato, è impreziosita da
formelle con bassorilievi simbolici, simili a quelli delle catacombe
paleocristiane, e da elementi marmorei in giallo - oro di Vicenza,
che richiamano le ville del Palladio.
Artistico il portale in olmo con due bassorilievi scultorei raffiguranti,
a sinistra Cristo che chiama Pietro alla guida della sua Chiesa
e, a destra, la crocifissione dell'apostolo col popolo in preghiera.
L'ingresso è completato da una bussola con porta in vetro soffiato
lavorato a mano.
La ristrutturazione dell'edificio ,costata circa 800 milioni,
ha conferito alla chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro un
aspetto decisamente piacevole, dotando finalmente il quartiere
Canazza di una Struttura religiosa accogliente e funzionale.
Da
"La Martinella" n°8 - periodico della famiglia legnanese - autore:
Giorgio D'Ilario
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