L'Oratorio
di Santa Maria Maddalena
Tre
secoli di vita religiosa alla Ponzella
Eretta
nel 1728 per legato di Carlo Francesco Fassi allo scopo
di dotare la cascina di una sua aula religiosa, per quasi due
secoli e mezzo fu l'unico luogo di culto per la cascina e l'intero
rione della Ponzella ed esattamente fino al 1975 quando fu consacrata
la nuova chiesa di San Giovanni costruita in via Liguria.
La costruzione č a forma di "T". Le dimensioni della navata
sono modeste (9 x 5,4) e la sua capienza era stata aumentata
con due aulette laterali, fino a poter cosė ospitare circa cento
fedeli. Da quella di destra si accede ad piccolo locale adibito
a sacrestia. Nel 1779 la chiesa divenne oratorio di Gesų Crocifisso
e l'altare fu dotato di una bella raffigurazione su tela della
Croce col Cristo morto, la Madonna con San Giovanni e
Santa Maria Maddalena. Questa pala d'altare, attribuita
dal Pirovano al pittore Carlo Francesco Nuvolone, detto
"il panfilo" (1581-1651), č contornata da pregevoli affreschi
della stessa epoca in cui la tela pervenne all'oratorio della
Ponzella. In origine sull'altare vi era un pregiato Crocifisso
ligneo del XVI secolo, oggi non pių esistente. Nell'auletta
laterale destra vi č un Cristo deposto, in gesso, attorniato
da una Via crucis in quadretti dipinti su legno. Un'altra Via
crucis, di buona fattura in ceramica, orna la navata centrale.
Il soffitto della chiesetta, anticamente in legno, era stato
successivamente rifatto in intonaco ed ornato con quattro vele
affrescate raffiguranti gli evangelisti. Nel 1979 la
chiesa fu interessata da una completa ristrutturazione, con
opere di rifacimento anche del tetto, dell'intonaco della facciata,
che era in mattoni a vista come gli altri muri esterni, questi
ultimi rimasti nelle condizioni originarie. Sono stati conservati
i due finestrini reniformi a fianco della porta d'ingresso.
é molto caratteristico il campanile della chiesetta, in stile
veneziano e con la cuspide lavorata in mattoni scalati, che
ha sostituito nel 1930 il precedente pių piccolo. Le tre campane,
che originariamente erano destinate alla chiesa dei Santi
Martiri, sono state dedicate a San Magno, ai Santi
Martiri e alla Vergine Immacolata. Nello spazio tra il
campanile e il corpo della chiesetta č ancora visibile la volta
in mattoni di un antico forno comune nel quale le famiglie dei
contadini della cascina Ponzella (che anticamente si chiamava
"Poncena") portavano a cuocere il pane.