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PERIODICO DI INFORMAZIONE ECULTURA DELLA FAMIGLIA LEGNANESE
 

La chiesa dell'Olmina dedicata ai Re Magi da oratorio campestre a chiesa autonoma
La costruzione originale, che si fa risalire all'inizio del Settecento, ha subito vari rimaneggiamenti e due ampliamenti

Chiesa dei Santi MagiL'oratorio campestre dell'Olmina, comune per origini ad altri luoghi di culto per essere stati realizzati presso antiche cascine, è l'unico che è assurto a dignità di parrocchia. Sorge dinanzi ad un gruppo di case agricole, un tempo note nel dialetto legnanese come cascina "dul Mina" dal nome del proprietario, denominazione poi italianizzata in Cascina Olmina.
Dedicata ai santi Re Magi, è come tale legata anche alla storia della battaglia di Legnano e all'odioso episodio del trafugamento delle loro reliquie ad opera di Federico Barbarossa in occasione di una delle sue calate predatorie, che partivano dalle campagne della città di Milano della quale il territorio di Legnano, coi suoi mulini e le sue messi, era allora considerato il pili ricco granaio.
La chiesetta, situata in fondo alla via omonima, originariamente doveva essere stata un oratorio di qualche nobile famiglia e la sua costruzione, così come ci è pervenuta con lo schema classico di una navata unica di 6 metri per 14 con abside, si fa risalire ai primi anni del Settecento. Da allora il tempio ha subito diversi adattamenti, ma gli ampliamenti più consistenti sono avvenuti nel XX secolo: i primi due,L'Adorazione dei Magi negli anni 50 e 60, avevano portato all'allungamento posteriore dell'edificio; l'ultimo nell'ottobre 1988, dopo che due anni prima(esattamente il 20 luglio) la chiesa dei Santi Magi, fino allora ausiliaria del Santissimo Redentore, fu elevata a parrocchia. Queste opere riguardarono il soffitto rifatto con una volta ribassata, mentre ai due fianchi dell'altare furono aperte, per aumentare la capienza dei fedeli, due navatelle con archi portanti. É stato mantenuto nel suo aspetto settecentesco originario) il campanile, all'altezza del quale è partito l'ultimo ampliamento.
Unica opera d'arte fin dall'inizio conservata nel tempio, era una tela secentesca raffigurante l'adorazione dei Magi di Giulio Cesare Procaccini. Il quadro, nel 1711 , per volontà del canonico di San Magno Gaspare Lampugnani (che doveva esserne il proprietario), fu trasferito a Milano e sostituito con un'altra tela, copia fedele del l'originale, stando a una annotazione in latino che si trova in calce al quadro stesso, il cui rifacimento, evidentemente eseguito molti anni prima, si attribuisce ai pittori fratelli Lampugnani.
Questa antica chiesa, ampliata, resa più funzionale e quindi divenuta sede di Parrocchia, si è ormai integrata nel rione Olmina, sviluppatosi nel frattempo con numerosi insediamenti urbani e commerciali. Il quartiere necessitava anche di un centro Comunitario, per cui nel 1981 era stata posta la prima pietra di questa opera, che sarà poi inaugurata il 4 ottobre 1992. In quell'anno i residenti erano oltre 1500. Due secoli prima gli abitanti della cascina Olimina erano 71, su un totale di 746 censiti in tutto il territorio di Legnanello, secondo un documento del prevosto Francesco Lavazza, datato 1791.


Da "La Martinella" n°3 - periodico della famiglia legnanese - autore: Giorgio D'Ilario