La
primitiva cappella, sulle cui vestigia fu costruita nel XVI secolo
l'attuale chiesa di S.Ambrogio forse era dedicata a S.Nazaro.
E' la più antica di Legnano e la più importante fino
a quando non fu realizzata la chiesa del Salvatore, attuale basilica
di San Magno. La prima citazione di un tempio dedicato a Sant'Ambrogio
a Legnano è un elenco del 1389 tracciato da Goffredo da Bussero.
Nello stesso manoscritto si menziona una chiesa dedicata a San
Nazaro, non più esistente alla data del 1304. Se le cronache dell'epoca
danno con certezza notizia che in una chiesa situata fuori del
le mura della braida ar civescovile fu sepolto nel 1257 l'arcivescovo
Leone da Perego, deduciamo chiaramente che si trattava di questo
edificio sacro, solo più tardi dedicato a Sant'Ambrogio, e non
a caso, come vedremo.
Nel 1992 allorché i lavori di restauro dell'attuale chiesa, iniziati
sette anni prima, interessarono il rifacimento del pavimento,
gli scavi portarono alla scoperta di fondazioni del primitivo
edificio: una struttura absidale in curva, edificata utilizzando
i soli ciotoli bianchi del greto dell'Olona. Ma le sorprese non
terminarono qui in quanto a un livello ancora più basso, sempre
durante questi scavi, si ebbe l'emozione di rinvenire un'ansa
di vaso che gli archeologi hanno fatto risalire alla metà del
V secolo dopo Cristo.
Questo evento retrodata quindi di almeno cinquecento anni (esattamente
alla stessa epoca del vaso rinvenuto) la primitiva chiesa legnanese,
più vecchia di San Magno. Ciò vuol dire che quando si combatté
a Legnano la famosa battaglia, nell'attuale vecchio borgo di Sant'Ambrogio
esisteva in quel luogo un edificio ecclesiastico.
Il santo protettore di Milano morì il 4 aprile del 397, dunque
verso la fi ne del IV secolo. A questo punto procediamo per deduzioni.
Il grande vescovo Ambrogio, tenace combattente dell'arianesimo,
conservò anche dopo la sua morte un profondo culto in tutto il
Milanese. Da qui l'ipotesi che la chiesa (forse una modesta cappella)
indica ta nel manoscritto di Goffredo da Bussero col nome di San
Nazaro, fosse stata poi dedicata nel V secolo a Sant'Ambrogio,
denominazione tramandata fino a noi : E che doveva trattarsi di
una chiesa importante non solo nell'Altomedioevo ma anche nei
secoli successivi, è provato dal fatto che frequenti descrizioni
di questo monumento ci arrivano regolarmente nelle varie visite
operate nel XVI secolo da San Carlo Borromeo.
La chiesina ci viene descritta a due navate di cui una, la meridionale,
è aperta a mo' di portico ed è più alta della parte chiusa, coperta
non da mattoni, ma da travi di legno e da assi, a pareti rustiche;
e si parla già di un campanile molto alto, forse troppo rispetto
alla modestia della costruzione di allora, segno ne è che il tempio,
nelle intenzioni dei legnanesi di quei tempi, era destinato a
uno sviluppo maggiore rispetto allo sconclusionato insieme architettonico
edificato sopra la chiesa del V secolo.
Sant'Ambro gio, costruita a nuovo nel XVI secolo e prolungata
nel XVIII, è stata testimone di o ltre
dieci secoli della storia di Legnano. Il prevosto Agostino Pozzo,
nel 1650, scriveva che facendosi dei lavori di ricostruzioni nell'antica
chiesa di Sant'Ambrogio "fu trovato il corpo dell'arcivescovo
Leone da Perego sotto un volto nei muro, poco elevato da terra,
tutto intero, in un grosso tronco di arbore e scavato a modo di
culla et scrivendo questo viveano persone che attestavano haverlo
veduto. Venne ciò a notitia di San Carlo vivendo qual si trovò
una sera in Le gnano et riconosciuto il tutto fa mattina immediatamente
seguente non si vide né l'arcivescovo vivo né il morto ".
Da questo momento inizia il mi stero della scomparsa della salma
di Leone da Perego. Qualcuno aggiunge anche del tesoro che secondo
la leggenda era stato seppellito insieme ad esso. Sempre nelle
sue cronache il Pozzo avanza l'ipotesi del trasferimento in quell'occasione
della salma dell'arcivescovo in San Magno. Qualcuno in epoca a
noi più vicina mise in relazione con Leone i resti mummificati
di una salma nel cimitero di Rho, ma prove cene non sono mai arrivate.
Ma la chiesa di Sant'Ambrogio non è rinomata solo per questa sua
lunga storia oltre che per i dipinti di Giambattista e Francesco
Lampugnani (XVII secolo) tra i quali il più celebre rappresenta
Sant'Ambrogio acclamato vescovo (tela restaurata col contributo
anche della Famiglia Legnanese) nonché alcuni quadri e il pregevole
dipinto della Vergine coi Santi Carlo, Francesco e Magno. Il tempio
è legato a un altro avvenimento memorabile per Legnano, di essere
stato cioè sede della più vecchia scuola pubblica dell'antico
borgo. Ordinò di istituirla nella chiesa San Carlo Borromeo in
occasione della visita pa storale del 1570, affidandola alla Compagnia
dei Disciplini, fondata dal bea to Alberto da Busto Arsizio. Dopo
rimaneggiamenti sostanziali tra il 1592 e il 1595, al tempo del
governo milanese di Gaspare Visconti, la chiesa subì un nuovo
ampliamento nel 1780 proprio per la sua funzione mista di luogo
di culto e scuola dei Disciplini, perché era insufficiente a conte
nere tutti gli alunni del borgo. Fu così allungata dalla parte
del coro e la nuova parete fu decorata in stile barocco.
Dopo i recenti restauri conclusi nel 1992, che compresero anche
la rimessa apunto del celebre organo Car rera (1886) con i contributi
determinanti della Cariplo, della Manifattu ra di Legnano e del
Lions Club Legnano Host, nonché della contrada di Sant'Ambrogio,
della Parrocchia di San Magno e della Famiglia Legnanese, la più
antica chiesa di Legnano è tornata al suo pieno splendore.
Da
"La Martinella" n°5 - periodico della famiglia legnanese - autore:
Giorgio D'Ilario
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