La
bolla papale invocata dal Prevosto mon. Cappelletti è datata 29
marzo 1950.
San
Magno Basilica Romana Minore. Con bolla papale data 29 marzo 1950
Papa Pio XII elevava la basilica di San Magno al rango di Basilica
Romana Minore. Il documento che riproduciamo con alcuni stralci
della traduzione, consente di valutare quali siano stati i titoli
di merito riconosciuti dalla Santa Sede per l'accoglimento della
richiesta, avanzata dal prevosto mons. Cappelletti. Coloro che
hanno una certa età ricorderanno certamente di lui il carattere
esuberante e deciso, nonché la sua carica di protonotario apostolico,
come ricorda la lapide affissa sulla parete sinistra della basilica,
subito a fianco della porta laterale.
Legnano, come raccontano le memorie storiche, divenne sede di
preopositura il lontano 7 agosto 1584, per deliberazione di San
Carlo Borromeo, che nell'occasione soppresse la preesistente preopositura
di Parabiago. Proprio la costruzione della basilica ed il suo
ricchissimo apparato decorativo e corredo artistico, nonché le
cospicue rendite, determinarono la scelta del Borromeo, non condivisa,
ovviamente, dai parabiaghesi che chiesero inutilmente di tornare
nel novero delle prepositure. Certamente i legnanesi furono gratificati
dalla nomina, anche perché la comunità locale ne uscì rafforzata
nella sua posizione.
Ora le cose sono mutate ma il titolo rimane con le sue prerogative,
quali, ad esempio, quella di avere un capitolo, cosa che le normali
parrocchie non hanno. Le parrocchie hanno sostituito da molti
anni il ruolo delle prepositure, ma i titoli testimoniano l'importanza
che alcune comunità hanno acquistato nel contesto in cui si trovavano,
ottenendo quindi riconoscimenti importanti e motivati. Come si
può leggere dalla bolla, la nostra comunità si distingue, oltre
che per le memorie storiche, per l'operosità delle sue industrie
e le molte virtù che si esplicano nella cura della gioventù, dei
malati, dei vecchi e dei bambini nonché il forte sentimento religioso,
testimoniato anche dalla presenza di numerose associazioni religiose
e caritatevoli. La lettura di questo documento può sicuramente
essere utile per conoscere alcuni aspetti del nostro recente passato
sui quali non siamo mai sufficientemente informati.
Eugenia De Giovannini
Gli
elogi del Pontefice al tempio legnanese
Ecco
uno stralcio del documento in traduzione italiana:
"...questo tempio, che risale agli inizi del secolo XI, più volte
modificato e infine ricostruito dal geniale architetto Donato Bramante,
costituisce un cospicuo ornamento e decoro della Città. Vi si ammirano
sculture e dipinti di artisti illustri, sì che la chiesa va annoverata
tra i migliori monumenti del Rinascimento. Inoltre in questo tempio,
ricco di reliquie di Santi e di sacre suppellettili, esercitano
il loro ministero un Prevosto e altri sacerdoti. Affinché questa
città laboriosa e commendevole per la sua fede e lo stesso tempio
di S. Magno fossero pubblicamente onorati con un segno della Nostra
benevolenza, che ancora servisse a promuovere la pietà l'attuale
prevosto anche a nome del clero e del popolo, che ininterrottamente
affolla la Chiesa, ci ha rivolto umili preghiere, perché ci degnassimo
di dichiarare quella chiesa Basilica Minore. Da pane Nostra, accogliendo
prontamente tutto ciò che possa favorire l'incremento della religione
e volendo accrescere l'onore di questo tempio, considerate le larghe
raccomandazioni del diletto figlio nostro Alfredo Ildefonso della
Santa Romana Chiesa cardinale Schuster, riteniamo di dovere acconsentire
ben volentieri...".
Da
"La Martinella" n°7 - periodico della famiglia legnanese - autore:
Giorgio D'Ilario
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