Ditemi
tutto di chiese e cappelle religiose esistenti e scomparse a
Legnano
Ed ecco soddisfatta la curiosità di un nostro lettore
Cara
Martinella,
sono un assiduo lettore del vostro periodico, da cittadino legnanese
appassionato di Legnano, della sua storia, povera o ricca che
sia, dei suoi costumi e tradizioni.
Grazie
ad un iscritto alla "Famiglia" ho la possibilità di consultare
"La Martinella" ogni mese e vi faccio i complimenti. Ottima l'idea
di soffermarsi sulle chiese e per questo vi chiedo delucidazioni,
credo interessanti anche per altri cultori della nostra Legnano.
Vorrei avere notizie su alcuni ora- tori religiosi esistenti:
. l'oratorio di S. Alberto Magno presso la Parrocchia S. Domenico
(era in mio possesso un antico opuscolo dell'allora parroco don
Emanuele Cattaneo, con notizie molto interessanti sul Convento
S. Angelo andato perso);
. la Chiesina in via Dante (a chi è dedicata?);
. la Chiesina annessa a Casa Morganti in Cascina Canazza;
. la chiesina invia Foscolo - via Alfieri ora lasciata in disuso
(perché non si riapre al culto anche se l'oratorio di Legnanello
è da altra parte?) e a chi era dedicata?
E come non dimenticare le varie cappelle o luoghi votivi sia siti
in Centri Comunitari o religiosi come l'Addolorata di Piazza Raul,
la Ma- donna del Ponte, la Madonna Mora di via Lega (che necessiterebbe
di un restauro), S. Giorgio al Castello, S. Colomba a Canegrate.
Infine, se mi è permesso, perché non si richiede di ricostruire
la cappellina Dio ti vede?
Ultima curiosità: è possibile avere notizie dell'antica chiesina
di S. Giorgio di via Dandolo? Ma esiste ancora? Infine, a chi
è dedicata la cappella della Casa Accorsi: tutto ciò per rendere
precisa la religiosità legnanese. Vi lancio anche l'idea di soffermarvi
un domani sulle cascine o contrade di Legnano come erano e come
sono.
Vi ringrazio, sperando nel vostro interessamento. Voglio anche
farvi presente che ho interpellato in questi giorni le autorità
comunali circa la toponomastica cittadina, con l'invito a ricordare,
nella scelta di nuove vie, pittori, cittadini benemeriti e personaggi
degni e noti del passato legnanese, invece di dare nomi di piante
e fiori, o altre banalità del genere.
Luigi Colombo
Ringraziandolo
a nostra volta per l'attenzione che dedica alla rivista, possiamo
assicurare il nostro lettore che nella storia delle chiese di
Legnano, che stiamo pubblicando da circa due anni nelle varie
edizioni de ''La Martinella " (che poi saranno raccolte in un
volume), avevamo già previsto di occuparci delle cappelle gentilizie,
tua anche delle chiese scomparse o che erano annesse a monasteri
e conventi non più presenti a Legnano. Per rispondere alle sue
domande, non ci risulta che prima della chiesa di S. Domenico
vi fosse sul luogo una chiesina dedicata a S. Alberto Magno, tua
semplicemente un oratorio con la medesima denominazione di S.
Domenico, fatto costruire nel 1757 dai fratelli Pietro e Giacomo
Oldrini. La cappella di via Dante, angolo via Bramante, appartenente
alla Famiglia Mocchetti, è dedicata alla Madonna del Buon Consiglio;
quella di casa Morganti, presso la Cascina Canazza alla Vergine
Assunta; infine quella in via Alfieri, già annessa all'oratorio
maschile, era stata eretta in onore di S. Luigi, mentre a S. Giuseppe
é dedicata quella della Casa di Riposo "Luigi Accorsi". Recentemente
é stata ristrutturata, a cura dell'Anffas, e riaperta al culto
una chiesina interna al Centro socio - educativo di via Colli
di S. Erasmo con nuova dedicazione a Maria madre dell'Amore.
Dell'antica Chiesina di San Giorgio, da molto tempo delimita,
ci occuperemo nel numero di luglio, trattando della chiesa di
San Martino. La Famiglia Legnanese ha promosso un censimento di
tutte le edicole sacre ancora esistenti nella nostra città e oggetto
di devozione di molti legnanesi, particolarmente affezionati a
questi segni della religiosità di altri tempi.
Da
"La Martinella" n°5 - periodico della famiglia legnanese - autore:
Giorgio D'Ilario
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