"Antichi silenzi" in mostra al museo "Guido Sutermeister"
Eccezionale
mostra archeologica organizzata dall'Assessorato alla Cultura.
Restera' aperta per un anno
Nell'elegante
cornice del museo civico "Guido Sutermeister", che ha ritrovato
lo splendore originario grazie al rifacimento delle
facciate
del cortile e della piazzelta antistante si e aperta sabato
15 giugno la mostra "Antichi silenzi" dedicata agli scavi
1991/1993 a San Lorenzo di Parabiago, quando fu ritrovata
una necropoli durante i lavori alI'interno dello stabilimento
Icap.
Oltre alla mostra e' stata presentata una prestigiosa pubblicazione
dal titolo omonimo realizzata con la collaborazione di numerosi
specialisti e studiosi che hanno studiato e analizzato scientificamente
i ritrovamenti (oltre al lavoro dei restauratori) e ne danno
ragione in un volume che riguarda non solo il materiale esposto
(dodici le tombe ricostruite e presentate) ma tutto quello
ritrovato (ben 39 tombe).
La cerimonia inaugurale e' stata un vero successo di pubblico,
con la presenza degli autori dei testi, oltre, naturalmente
delle autorita' cittadine, della rappresentante della Soprintendenza
archeologica della Lombardia dott. Maria Adelaide Binaghi
Leva, responsabile del coordinamento scientifico della mosira
e del volume.
Accanto al Sindaco di Legnano, Marco Turri e all ' Assessore
alla Cultura, Renato Besana era presente il Sindaco di Parabiago,
Marica Mereghetti; il Comune di Parabiago ha infatti contribuito
alla realizzazione dello splendido volume, che testimonia
tutte le fasi dei ritrovamenti, ripercorrendo anche le vicende
dei precedenti scavi effettuati nel 1928, 1934 e 1958.
L'organizzazione e il coordinamento dell'iniziativa sono di
Gabriella Nebuloni (direttore del museo),AnnaMaria Volonte'
(consulente archeologo) e di Cecilia Scotti (archeologa dell'Universita'
Statale di Milano) mentre l'allestimento della mostra, veramente
coinvolgente, e di Claudio Albe'.
L'Assessore Besana, presentando l'iniziativa, ha avuto parole
di ringraziamento e apprezzamento per l'opera intelligente
e preziosa svolta dai molti che hanno contribuito alla realizzazione
della mostra e del volume, ricordando gli sforzi e le molteplici
difficolta' che si sono dovute superare.
Due parole sulla mostra, che dura un anno e merita di essere
visitata da tutti gli interessati a scoprire le origini dalle
quali veniamo, quanto ci e rimasto del passato remoto, vincendo
gli "antichi silenzi" che ci separano dall'antichita'.
Nella sala, tutta giocata sul grigio ferro e una elficacissima
illuminazione che crea straordinari giochi di luce e di riflessi,
possiamo ammirare i reperti, con la ricostruzione,sulla parete
di fondo, di uno spaccato dello scavo, la ricostruzione di
alcune tombe, corredate di tutti gli oggetti che le accompagnavano.
Particolarmente interessanle la copia della Patera di Parabiago,
il piu' prestigioso ritrovamento effettuato dal territorio
di Parabiago agli inizi del secolo e conservata presso il
Museo archeologico di Milano; la copia e esposta grazie al
prestito della proprietaria, signora Carla Musazzi Redepaolini
(socia e tessera d'oro della Famiglia Legnanese).
Il volume e' edito dal Comune di Legnano con il contributo
di quello di Parabiago. La veste grafica e stata curata da
Corrado Giavara e Francesco Marino, le fotografie sono di
Franco Pozzi (come pure quelle della mostra) instancabile
nella sua opera come tutto il Gruppo Amici del Museo della
Famiglia Legnanese, che ha collaboralo, come sempre, alla
realizzazione della mostra.
C'e' voluto molto tempo, e molti quattrini, per arrivare al
risultato che possiamo ammirare, ma pensiamo che veramente
sia da apprezzare l'opera del museo (e quindi dell'Amministrazione
comunale) che ha con grande determinazione completato il progetto,
molto ambizioso, di questa rassegna, volendo anche documentarla
nel tempo lasciando una testimonianza che la fara' vivere
per sempre nelle pagine del volume che puo' essere acquistato
al Museo.
da
"La Martinella" n° 3 - periodico della famiglia legnanese
- autore: Eugenia De Giovannini