Monasteri nel milanese nell'eta' del Barbarossa
Un interessante itinerario turistico - culturale
Uno
dei più interessanti itinerari turistici del Basso Milanese
è certamente il giro delle abbazie: Chiaravalle, Viboldone,
Mirasole alle porte di Milano, Morimondo (presso
Abbiategrasso, sulle rive del Ticino) e Cerreto nel Lodigiano.
Trascurando quest'ultima meta, già accennata nel numero scorso
(resta solo la chiesa, perchè‚ chiostro e monastero sono andati
perduti), ci occupiamo delle altre quattro che possono essere
visitate agevolmente in una giornata.
I monasteri milanesi di epoca medievale sono stati oggetto di
una delle conferenze organizzate dal Comitato Sagranella sala
convegni della Famiglia Legnanese e trattati con molta competenza
dalla prof. Elisa Occhipinti, docente di storia medievale all'Università
di Milano.
Le abbazie del Milanese, tutte duecentesche, quindi dell'età
del Barbarossa, sono testimonianze del fervore della vita monastica
nel Medioevo e rappresentarono altrettanti centri di attività
sociale politica e culturale oltre che spirituale.
I monaci benedettini, oltre alla preghiera erano stati a quei
tempi ottimi organizzatori di un lavoro agricolo di vasta por`
tata, artefici di bonifiche di zone paludose e incolte per farle
diventare fertili campagne.
Stagni e canneti vennero da loro trasformati in "chiare valli",
da qui il nome della abbazia di Chiaravalle.
La più famosa tra tutte, sita a sud-est della città tra piazzale
Corvetto e San Donato Milanese, fu fondata nel 1135 dai Cistercensi.
La chiesa, costruita più tardi,trail 1172eil 1221,èinlineegotiche
con una torre campanaria a loggette degradanti alta 63 metri,
chiamata dai milanesi "ciribiciaccola".
Contiene affreschi del Cinquecento sulla storia dei Cistercensi
e ritraenti vedute di Milano.
Si possono visitare, oltre al chiostro, le cellettte dei monaci,
lasciate come erano otto secoli fa.
(Informazioni per le visite tel . 02/57403404).
Viboldone
- Situata a San Giuliano Milanese,l'abbaziafufondatanel 1176,proprio
nell'anno della battaglia di Legnano, dai padri Umiliati, la
prima di quest ' Ordine monastico .
I frati di questo convento si dedicarono soprattutto a lavorare
la lana.
Del complesso oggi rimane la chiesa gotica a tre navate con
all'interno affreschi trecenteschi della scuola di Giotto (Madonna
in trono e Giudizio universale).
Nella penultima campata della navata maggiore sono stati riportati
in luce anche affreschi di un anonimo lombardo, forse risalenti
al 1365, con episodi della vita di Cristo.
La facciata, rifatta nel 1348, riprende lo stile interno ma
si ispira a linee romaniche.
Una costruzione attigua al tempio accoglie un laboratorio di
tipografiaedirestaurodilibri antichi.
(Informazioni tel.02/9841203).
Mirasole
- Situata tra Opera e Rozzano, raggiungibile dalla tangenziale
ovest, per la strada Vigentina, fu fondata nel 1200 dai frati
Umiliati.
Ha un bel campanile di epoca precedente; I'interno è a una navata.
Nell'abside affresco con Assunzione ed Evangelisti (secolo XV).
A sinistra della chiesa, chiostro del '400.
Fino alla fine del ' 300 la parte rurale del complesso era organizzata
come una grande of ficina per il lavoro della lana a ciclo completo
ed era l'unica in tutto il Milanese con attrezzature adatte
a trasformare la lana in feltro.
Oggi l'abbazia, di porprietà dell'Ospedale Maggiore, accoglie
oltre alla quadreria dei benefattori anche una biblioteca storico-medica
delio stesso ospedale, ricca di oltre ventimila volumi.
(Informazioni tel.02/57603066).
Morimondo
- Raggiungibile da una diramazione a destra della strada per
Pavia fuedificata nel 1136 dai Cistercensi francesi, che la
chiamarono così in ricordo di Morimond della Borgogna, dove
già esisteva un altro convento, che faceva capo a S. Bernardo,
fondatore dell'Ordine.
La chiesa (iniziata nel 1182 e consacrata solo nel 1297), tutta
in mattoni con facciata a capanna e tiburio ottagonale è il
primo esempio di tempio in stile gotico in Italia.
L'interno è a tre navate su pilastri, con volte a crociera.
Alla parete della navata di destra affresco strappato di Bernardino
Luini, coro ligneo intagliato (1522).
Del chiostro (rifatto nel sec. XV) solo un'ala è originale.
Di Morimond fu abate Ottone di Frisinga, zio e cronista dell
' imperatore Barbarossa, e che nella continuazione degli Annales
Colonienses Maximi (Cronache della città di Colonia) fa una
stringata descrizione della battaglia di Legnano.
Nel 1154 il Barbarossa, sempre accompagnato dall ' abate Ottone
di Frisinga, nella sua prima calata in Italia, dopo aver distrutto
campagne e prodotti agricoli da Legnano a Rho, si accampò proprio
nei pressi di Morimondo prima di distruggere il castello di
Rosate ed è presumibile che, dopo la sconfitta di Legnano, lo
stesso imperatore avesse tentato di raggiungere proprio l'abbazia
di Morimondo per varcare in quel punto il Ticino e raggiungere
la fedele Pavia.
Un anno e cinque mesi prima dello scontro di Legnano, il 14
gennaio 1175, infatti Federico I aveva firmato a favore dell'abbazia
un atto di protezione e tutela.
Centro agricolo di grande importanza, il complesso di Morimondo
nel XII secolo aveva proprietà terriere estese fino a Vigevano
e una flotta di barche che solcava il Ticino con collegamenti
fino al Po.
(Informazioni per visite 02/945206).
da
"La Martinella" n° 1 - periodico della famiglia legnanese
- autore: Giorgio D'Ilario