La bicicletta di Leonardo pag. 3
Nel codice C Leonardo racconta alcune malefatte del ragazzo entrato da poco a far
parte della sua "bottega" e conclude il suo giudizio definendolo come - "ladro, bugiardo, ostinato, ghiotto". Tra le vittime del ladro c'erano i compagni di bottega, che per lui non potevano nutrire sentimenti affettuosi. C'erano anche mucchi di fogli bianchi a disposizione degli allievi e del maestro, forse gia' piegati a meta' per formare, otto fogli alla volta, fascicoli per volumi in foglio, come il codice Leicester.
Per esercitarsi nel disegno Salai' ne copia uno di Leonardo. C'e' ancora tanto spazio vuoto e l'antipatia suscitata nei compagni di bottega suggerisce a uno di questi l'idea di fare una caricatura di Salai' con una specie di mantellina, cordelline sul petto. Il viso che era molto bello, viene scarnito e il naso allungato a forma di becco d' uccello. Un'altra mano interviene per infierire sul piccolo Salai'.
Un membro virile munito di zampe e coda e' puntato verso un cerchietto fornito di peli. Ovviamente e' un ano, quello di Salai', come dice il nome scritto sopra di esso. Ma sopra il fallo e' disegnato un altro simbolo, una forma simile all'imboccatura di una serratura, simboleggia l'organo feminile a ricordare il doppio rapporto sessuale omo ed etero. Forse e' di una terza mano il secondo fallo puntato dietro al primo.
Le due meta' del foglio piegato si sovrappongono e le parti dei disegni cariche di carboncino distribuiscono le loro opposte impronte. Il foglio resta piegato e chiuso non sappiamo per quanto tempo. Si vede pero' che Leonardo ha bisogno di scrivere e disegnare un progetto di fortificazione e adopera le due mezze pagine bianche riempiendole di scritti che vanno in direzioni contrarie senza curarsi delle figure tracciate dagli allievi sul verso. Torna all'indice Continua This page copyright by
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