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UNIONE ITALIANA CIECHI - LEGNANO - ONLUS


BINARIO 1
(I 6)

COLLEGAMENTI:
PIAZZA BUTI
SOTTOPASSO BINARI

vista stazione con binario 1

 

Per chi arriva da Nord (Varese, Domodossola, Luino, Porto Ceresio), è conveniente posizionarsi in coda al treno (o per lo meno dalla metà verso la fine), al fine di scendere in prossimità dell’uscita verso il quartiere centro, del bar e della biglietteria della stazione.

La banchina in direzione Milano è infatti molto lunga. La parte verso la coda del treno è larga circa quattro metri tra la sede ferroviaria ed il muro del bar, e si mantiene di questa larghezza e libera di ostacoli per tutta la sua lunghezza: gli ostacoli ed i riferimenti sono disposti vicino alle pareti, dalla parte opposta ai binari.

A questo punto si incontra, sulla sinistra, la porticina che dà accesso al bar dai binari, in prossimità della quale si trova un grosso palo metallico sporgente. Subito dopo la porticina, c’è il passaggio che dà accesso alla piazza della stazione (p.za Buti): compiendo quindi un angolo di 90° verso sinistra, si esce dall’area ferroviaria (qui è situata , attaccata al muro di sinistra, la macchinetta obliteratrice dei biglietti).

Proseguendo lungo la banchina, dalla parte destra si incontrano, un orologio sporgente con palo a terra, un grosso cestino ed una panchina di marmo; subito dopo, sulla sinistra, si trova l’accesso al sottopassaggio pedonale dal binario per Milano; per raggiungere il binario per Varese, si compie un angolo di 90° verso sinistra, si scendono nove scalini, e si arriva sul pianerottolo ove bisogna ruotare di 180° ancora verso sinistra per accedere all’ultima rampa di scale che termina nel corridoio di attraversamento sotterraneo.

sottopasso pedonale "ai binari"

Superato l’accesso al sottopassaggio, ricomincia, sulla sinistra, il muro, che questa volta è quello dell’edificio della stazione.

Si trovano tre porte di accesso alla sala d’aspetto/biglietteria, tra le quali sono ubicati un grosso cestino, una postazione telefonica pubblica sporgente dal muro di circa un metro e due panchine. Proseguendo, una veranda di ferro e metallo, sporgente sulla banchina a mo’ di "bow window", segnala la presenza della postazione del capostazione e del personale ferroviario di terra: questo punto è facilmente riconoscibile per la campanella che suona qualche minuto prima dell’arrivo di ogni treno. Dopo l’ultima panchina, termina l’edificio della stazione ed anche la tettoia protettrice sovrastante: sempre sulla sinistra, si trova la vasca dei pesci rossi, sul bordo della quale è possibile sedersi, ed un vano che dà accesso ad un’uscita secondaria della stazione (verso l’edicola e la biglietteria). Poi, dopo un palo, ci sono i muri che delimitano l’edificio dei bagni ed un deposito di materiale ferroviario: l’ingresso del bagno delle femmine è in prossimità del primo angolo che si incontra e posto perpendicolarmente al senso della banchina e dei binari; l’ingresso al bagno dei maschi e nello stretto passaggio tra i due edifici, sempre perpendicolarmente ai binari, sulla propria sinistra. Poi, sempre attaccate al muro alla propria sinistra, troviamo quattro panchine (due di plastica e due di pietra), con un cestino in mezzo alle ultime due. In seguito, incontriamo uno slargo ed un muretto sul quale ci si può sedere. Da questo punto in avanti, la banchina è compresa tra un binario morto ed i binari per Milano, per una larghezza costante di oltre sei metri. Nel senso della lunghezza, alla sua metà si trova una fittissima serie di pali ed ostacoli di vario genere, per cui si consiglia di sostare e camminare nei tre metri compresi tra la sua metà ed i binari.

Per chi deve recarsi a Milano, si consiglia di posizionarsi in questa parte di banchina, per evitare essere lasciati lontano dalle stazioni di Porta Garibaldi, Milano Centrale e alcune del passante ferroviario: la banchina prosegue per una cinquantina di metri alla maniera poc’anzi descritta, ma si consiglia di non inoltrarsi per più di una ventina di metri, per non correre il rischio di essere troppo avanti, più avanti perfino della motrice del treno! Tutt’al più, si possono chiedere al capostazione informazioni in merito alla lunghezza del treno, e quindi al punto migliore in cui posizionarsi sulla banchina.

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