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UNIONE ITALIANA CIECHI - LEGNANO - ONLUS


PIAZZA BUTI
(PIAZZA DELLA STAZIONE)
(6/I)

COLLEGAMENTI:
CORSO ITALIA (6/I)
SOTTOPASSO PEDONALE
SOTTOPASSO BINARI
BINARIO 1



 

Salendo dal sottopassaggio pedonale (per chi arriva da Milano) od uscendo dal contiguo passaggio a raso (per chi arriva da Nord), sul binario 1, ci si trova sull’ampio marciapiede che delimita il lato della piazza Buti dalla parte della stazione.

Uscendo dai binari, subito alla propria destra ci sono due cabine telefoniche pubbliche, ed il marciapiede continua fiancheggiando l’edificio della stazione fino alla porta di accesso alla biglietteria/sala d’attesa (circa una ventina di metri). Lo stesso spazio stradaleè adibito alla sosta dei taxi, che prestano servizio tutti i giorni (lavorativi e festivi) dalle 6:30 circa della mattina alle 9:30 – 10:00 della sera.

NUMERI TELEFONICI DEI TAXI

Terminato l’edificio della stazione (una decina di metri dopo la porticina di accesso, che presenta due scalini in pietra), alla propria destra c’e’ un passaggio che conduce direttamente alla zona bagni/vasca dei pesci/binario 1 per Milano, mentre alla vostra sinistra si trovano la macchina per le foto tessera istantanee e l’edicola della stazione: quest’ultima è protetta da una tettoia che poggia su due colonnine metalliche, che quindi raggiungono terra un paio di metri di fronte ad essa: tra le colonnine e l’edicola, occorre fare attenzione agli espositori di oggetti e riviste, che sono giustamente posti sotto la tettoia e finiscono con l’ingombrare a terra molto della spazio prospiciente l’edicola.

Uscendo dai binari e percorrendo il marciapiede invece verso sinistra, si trova, dopo pochi metri alla propria sinistra, la porta di accesso al bar della stazione: Proseguendo lungo il marciapiede, alla nostra sinistra, terminato il muro che delimita il bar (ove in primavera, estate ed autunno vengono messi sedie e tavolini), troviamo la rampa di scale che dà accesso ad un secondo sottopassaggio pedonale, dal quale si percepisce sempre, d’estate come d’inverno, un vento freddo che sale dalle scale: il sottopassaggio pedonale, però, conduce fuori dalla stazione presso il deposito mezzi a due ruote, la fontana e la nuova piazzetta in selciato di via Gaeta, nel quartiere Oltre stazione.

Subito dopo il vano di accesso al sottopassaggio pedonale, si trova il deposito biciclette e motorini custodito, e quindi ovviamente a pagamento: durante la bella stagione, i mezzi a due ruote sono parcheggiati spesso e volentieri anche sul marciapiede, occupandone gran parte e rendendo ne difficile la percorrenza. Tale marciapiede termina con uno scalino poco dopo il deposito (il cui muro è lungo circa 5 metri) in un angolo morto ove vengono solitamente parcheggiati in modo caotico macchine e motorini. Superata questa zona, si trova un altro scalino di marciapiede sul cui bordo sono posizionate delle fioriere in cemento che delimitano lo spazio di pertinenza dei tavolini all’esterno del bar "Simpathy": l’accesso a questo bar è poco dopo la salita del marciapiede.

La piazza della stazione è di forma rettangolare allungata: il lato lungo dalla parte della stazione, uscendo dall’uscita dei binari, è occupato alla propria destra dalla corsia dei taxi, mentre alla propria sinistra si trova il parcheggio giallo per vetture munite di contrassegno disabili ed una serie di parcheggi comuni per automobili. Il lato lungo opposto è invece totalmente adibito a parcheggio per autovetture, ma tra esse e la cancellata che separa la piazza Buti dall’area di pertinenza della ditta Franco Tosi Meccanica si trova un marciapiede per tutta la lunghezza della piazza stessa.

Vi sono due attraversamenti pedonali che collegano i due marciapiedi: il primo è proprio in corrispondenza dell’uscita dai binari, allo sbocco del sottopassaggio ferroviario, tra il bar e le due cabine telefoniche: è lungo una ventina di metri. Il secondo è invece in corrispondenza dell’altro sottopassaggio pedonale, tra il bar ed il deposito per moto e biciclette. Al termine di questo secondo attraversamento pedonale, c’è una rampa che lo connette al marciapiede con l’intento di non creare dislivelli, ma le pessime condizioni dell’asfalto e del pavè in questo punto creano di fatto non poche difficoltà e rischi di inciampare; il primo attraversamento termina invece con il gradino del marciapiede. Questo marciapiede non è larghissimo, e la sua larghezza è spesso ridotta dai musi delle automobili parcheggiate al margine della piazza, per cui quando lo si percorre bisogna prestare attenzione alla propria sinistra per evitare di incocciare nella non certo morbida lamiera o paraurti di qualche autovettura. Questo tratto di marciapiede presenta sì dei pali, accostati alla cancellata metallica della Franco Tosi Meccanica, un palo alla vostra sinistra si trova presso il secondo attraversamento pedonale.

In questo punto, il marciapiede gira di 45° a destra; si prosegue dritti per qualche metro, per poi compiere una seconda rotazione di 45° sempre verso destra. Si consiglia di fiancheggiare la cancellata metallica, che presenta un palo accostato a metà tra i due angoli a 45° in corrispondenza del secondo angolo. Dopo questo, il marciapiede e la via diventano corso Italia. Il marciapiede prosegue dritto ed ampio fino alla piazza del Monumento.

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