Unione Italiana Ciechi di Legnano
ONLUS
Le banconote dell'Euro
Le sette banconote della nuova valuta europea (5 euro, 10 euro, 20 euro, 50 euro, 100 euro, 200 euro, 500 euro) sono identiche in ogni loro aspetto in tutti i Paesi dell’asse monetario. Esse sono differenziate tra di loro per l’indicazione del taglio, le dimensioni, la posizione della lamina argentata, il colore ed i soggetti rappresentati.
Taglio
Sulla parte anteriore di tutte le banconote, il valore nominale è stampato con un metodo speciale ("ad intaglio") percepibile al tatto nella parte in alto a destra, con cifre di oltre due centimetri di altezza; in tutti gli angoli viene poi indicato il valore in formato più piccolo e non in rilievo, tranne che nella parte in basso a sinistra, dove è seguito anche dalla parola "EURO" in lettere maiuscole scritta sia nell’alfabeto latino che in quello greco; le cifre sono indicate anche negli angoli del rovescio della banconota.
Le banconote di taglio più grosso (200 e 500 euro) presentano un ulteriore ed inequivocabile segno di riferimento tattile, ossia una barra di lineette in rilievo (lunghe un centimetro) che nella banconota da 200 euro si trovano lungo il lato lungo inferiore e sono perpendicolari al medesimo, mentre in quella da 500 euro si trovano sul lato corto destro e sono inclinate di 30° rispetto al medesimo: in entrambe i casi, sono interrotte solo dal disegno principale e dall’indicazione del taglio.
Dimensioni
Ogni banconota ha una lunghezza diversa, che va da 12 a 16 centimetri, mentre la larghezza cresce progressivamente dai 6,2 centimetri del 5 euro ai 7,7 del 50, mentre rimane costante e pari a 8,2 centimetri per le banconote di grosso taglio (100. 200 e 500 euro)
Posizione della lamina argentata
Le banconote sono dotate di una sottile lamina argentata, ben percepibile al tatto: la dimensione e la posizione della lamina, varieranno tra i biglietti di piccolo taglio (5, 10 e 20 euro) e quelli di taglio più grande, aiutando quindi, ad esempio, a distinguere immediatamente il 20 dal 50 euro.
Colore
Ogni banconota si presenta con un colore .dominante suo caratteristico, usato sul dritto e sul rovescio. Il dritto è diviso in tre sezioni verticali: partendo da sinistra, troviamo una striscia non colorata contenente la filigrana (2/8), la parte centrale colorata e contraddistinta dal disegno principale (5/8), ed una striscia più scura (1/8) sulla destra, ancora non nota; il rovescio è diviso in due settori, il primo dei quali, da sinistra, ospita il colorato disegno principale (3/4), mentre a destra si trova uno spazio non colorato che contiene la filigrana.
Soggetti rappresentati
Come per le monete, per scegliere il disegno delle banconote è stato indetto un concorso a cui hanno partecipato i migliori disegnatori di ben 44 Banche nazionali degli Stati membri, sviluppando il tema riguardante "le epoche e gli stili dell’Europa": Robert Kalina, della Banca nazionale austriaca, ha immaginato di rappresentare la storia della cultura europea attraverso l’evoluzione nel corso dei secoli degli stili architettonici di porte e finestre (rappresentati sul dritto) e di ponti (rappresentati sul rovescio): l’aspetto raffigurato vuole essere la comunicazione: aprire una finestra, entrare da una porta, collegarsi mediante un ponte.
Gli aspetti comuni, identici in tutte le banconote, sono la bandiera dell’Unione Europea (blu con 12 stelle gialle in cerchio, rappresentate anche sullo sfondo colorato); le iniziali della Banca Centrale europea nelle lingue ufficiali dell’Europa (BCE, ECB, EZB, EKT, EKB); il numero di serie, posto in alto a destra sul rovescio di ciascuna banconota; una mappa satellitare sfumata dell’Europa campeggia nella parte centrale del rovescio di tutte le banconote, seguendo la colorazione principale, mentre al di sotto di essa, una sottile striscia non colorata vuole indicare il continente africano ed alcune isole caraibiche troppo distanti per figurare sulla mappa. Vediamo ora gli aspetti caratteristici delle singole banconote:
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5 euro (12 x 6,2 centimetri): il colore dominante è il GRIGIO e lo stile rappresentato è quello classico (circa due millenni fa): sul dritto c’è una finestra di un edificio dell’antica Roma, e sul rovescio un acquedotto romano con tre ordini di archi; la banconota corrisponde alle vecchie 10.000 lire e vale 9681,35 lire. |
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10 euro (12,7 x 6,7 centimetri): il colore dominante è il ROSSO e lo stile rappresentato è quello romanico (X-XII secolo): il dritto rappresenta un portale di una probabile chiesa o monastero medievale, mentre il rovescio mostra una parte di ponte medievale con pilastri in pietra; la banconota vale 19.362,7 lire |
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20 euro (13,3 x 7,2 centimetri): il colore dominante è il BLU e lo stile rappresentato il gotico (XII-XV secolo); il fronte raffigura due eleganti finestre a sesto acuto, tipiche delle cattedrali gotiche, mentre il retro mostra un ponte gotico riflesso nell’acqua; la banconota vale 38.725,4 lire. |
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50 euro (14 x 7,7 centimetri): il colore dominante è l’ARANCIONE e lo stile rappresentato è quello rinascimentale (XV-XVII secolo): il dritto ed il rovescio rappresentano rispettivamente due finestre ed un ponte rinascimentali; la banconota corrisponde alle vecchie 100.000 lire, valendo 96.813,5 lire. |
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100 euro (14,7 x 8,2 centimetri): il colore dominante è il VERDE OLIVA e gli stili rappresentati sono il barocco ed il rococò (XVII-XVIII secolo): il fronte della banconota rappresenta un maestoso ingresso di un palazzo europeo barocco; sul retro, un elegante ponte in pietra si riflette nell’acqua; la banconota vale 193.627 lire. |
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200 euro (15,3 x 8,2 centimetri): il colore dominante è il GIALLO MARRONE e lo stile rappresentato il liberty (XIX secolo): il dritto raffigura la facciata di un edificio con struttura in ferro e rivestimento in vetro, tipico, ad esempio delle stazioni ferroviarie del secolo XIX; il retro mostra un lungo ponte metallico; la banconota vale 387.254 lire. |
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500 euro (16 x 8,2 centimetri): il colore dominante è il VIOLA lo stile rappresentato è quello moderno caratteristico della seconda metà del XX secolo: sulla parte anteriore è rappresentata una cosiddetta "facciata continua", tipica degli edifici per uffici dei nostri tempi; il rovescio della banconota rappresenta due ponti sospesi con cavi d’acciaio; la banconota ha il valore di circa un milione di lire (968.135) |
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