Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Legnano - ONLUS
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Carpe Diem in scrittura Braille

Carpe Diem - Le Ultime news

Periodico informativo
ad uso dei soci, volontari e simpatizzanti
dell’Unione Italiana Ciechi di Legnano

 

Giugno-Luglio-Agosto 2009

In questo numero:

 

Orario di apertura

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 18
Martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11.30

Maria Rosaria, la nostra segretaria di Milano, è presente presso l’UIC di Legnano il secondo giovedì del mese. Ricordiamo che è sempre preferibile contattarci telefonicamente in anticipo per garantire la presenza dei volontari.
Durante il mese di Agosto l’ufficio rimarrà chiuso; si riaprirà Lunedì 31 Agosto 2009.

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Cercasi ragazzo\a per il Servizio Civile Volontario

L’UNIONE ITALIANA CIECHI DI LEGNANO CERCA VOLONTARI, DA INSERIRE NEL PROGETTO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

La ricerca è rivolta a giovani residenti, o disponibili a spostamenti, nella zona di Legnano. Le attività con cui saranno impegnati i volontari saranno: segreteria, accompagnamento e sostegno per non vedenti ed ipovedenti.
Ai volontari spetta un trattamento economico di € 433,80 mensili; il servizio dura 12 mesi.
Se sei un ragazzo o una ragazza d’età compresa tra i 18 e i 26 anni e sei interessato/a a questa esperienza, contatta il nostro ufficio ai recapiti sopra indicati.                                                   

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Dal primo settembre cambio responsabile UICI

Ciao a tutti, Sono Danilo Belloni, responsabile di questa UICI Legnanese, dal primo settembre allenta la morsa e lascia a chi vorrà sostituirlo. Ringrazio tutti i Soci, i volontari, ma soprattutto gli amici, per la loro splendida collaborazione.

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CENA AL BUIO: un’iniziativa di successo.

Ricordiamo le prossime date delle future cene al buio
19 settembre, 17 ottobre,  21 novembre, 12 dicembre 2009.

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Barriere architettoniche: a che punto siamo?

Dalla riunione del CLEBA svoltasi il 18 maggio, presso i locali della sede UICI legnanese è emerso quanto segue, in merito alle barriere architettoniche ancora presenti sul nostro territorio.

Verbale della riunione

Pali della luce nel bel mezzo dei marciapiedi, fioriere e cestini della spazzatura che invadono il normale percorso pedonale, buche o sconnessioni nel manto stradale. E poi automobili e motociclette parcheggiate sui marciapiedi, biciclette appoggiate con poco garbo lungo le recinzioni delle case, rami e fronde che sporgono senza controllo dai giardini ed invadono il normale cammino del pedone, escrementi di cani, cantieri aperti non transennati. E, per finire, l’assenza di percorsi tattili, di scivoli di marciapiedi, di rotatorie senza i semafori acustici per l’attraversamento pedonale: questo lo scenario che quotidianamente si trovano a dover affrontare i non vedenti che vivono nelle nostre città.
Troppo spesso si leggono sui giornali casi di incidenti, anche gravi, capitati a persone non vedenti, dovuti a disservizi, rotture, incurie, superficialità delle persone addette ai lavori stradali, a qualsiasi livello, dai semplici operai ai responsabili di tali lavori, incuranti che tutti gli accorgimenti che devono affrontare in favore dei diversamenti abili, non sono delle gentili concessioni, ma attuazione di precise leggi dello Stato.
Purtroppo, la lotta alle cosiddette barriere architettoniche, la cui soppressione è peraltro prevista da un'apposita legge, resta spesso lettera morta.
Nasce da considerazioni di questo genere la campagna lanciata dall'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Legnano, che ha rivolto un messaggio-appello molto chiaro a tutti i cittadini del territorio di Legnano, oltre che di Busto Garolfo, Canegrate, Cerro Maggiore, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese: segnalare al CLEBA «Comitato legnanese per l'eliminazione delle barriere architettoniche» tutte le situazioni potenzialmente capaci di mettere in difficoltà sia i portatori di handicap, sia i bambini, i genitori e i nonni con il passeggino o gli anziani che si spostano con i mezzi pubblici.
Noi della sezione legnanese dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, comunque consci che quella delle barriere architettoniche non è purtroppo solo una situazione legnanese (segno che manca ancora una diffusa cultura in materia), abbiamo più volte presentato le nostre richieste verbali e scritte alle Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi anni, dal 1995 ad oggi. L’ultima richiesta ufficiale è del 29 gennaio 2008, quando è stata presentata al Sindaco e agli Assessori predisposti alla questione in oggetto, una relazione, frutto di incontri, suggerimenti e rilevamenti effettuati sul campo da persone disabili che hanno incontrato difficoltà durante gli spostamenti in città e da persone normodotate sensibili al problema e tecnicamente preparate.
La soluzione ai problemi enunciati è ancora lontana, pertanto riteniamo opportuno ripresentare una serie di linee guida a cui ci si deve attenere per creare un ambiente urbano più sicuro e più accogliente per tutti.

 

In particolare:

  1. Lasciare liberi i recinti e i muri perimetrali  da cestini, vasi, pali, cabine, rami sporgenti, biciclette, motorini, ecc. lasciando una distanza di almeno 90 cm. Se il marciapiede è largo 2 metri, posizionare eventuali arredi urbani sul lato più esterno verso la strada. Ad esempio, nella nuova piazza sarebbe opportuno posizionare i suddetti elementi a una distanza minima dal muro  di 150 cm identificando  i punti strategici dove posizionare i cestini;
  2. Curare la manutenzione dei marciapiedi, spesso rovinati, rotti e usurati e ampliarli ove, già segnalato in passato, non è possibile transitare con una sedia a rotelle;
  3. Dotare tutti gli attraversamenti stradali di scivoli con strisce pedonali, evitando di mettere pali, paletti, dissuasori ed altro al termine della zebratura, nel centro o ai lati del marciapiede; laddove non ci siano scivoli, poiché il manto stradale è rialzato, realizzare segnalazioni tattili, onde evitare che il non vedente si trovi in mezzo alla strada senza accorgersene;
  4. Sui percorsi pedonali delimitare i tavolini dei bar con fioriere, in modo che si eviti l'involontaria intrusione del non vedente e situazioni di imbarazzo per le persone sedute tranquillamente a godersi qualche momento di relax;
  5. i percorsi loges potrebbero essere agevolmente integrati da aiuole ben posizionate, lungo i percorsi pedonali esterni, ottenendo contemporaneamente il risultato  di abbellire la zona che  delimita un percorso.
    A questo riguardo, riferiamo che, in centro, i passaggi più critici da coprire per chi utilizza il bastone bianco per spostarsi in autonomia, sono il tratto che va dall'angolo tra corso Garibaldi e la piazza San Magno (dove stava il negozio di calzature Raimondi) e il percorso  dalla piazza fino all'angolo di corso Magenta (area banca "Unicredito) attualmente, senza riferimenti per il disabile visivo;
  6. altro suggerimento è quello di utilizzare, dove  possibile, i pali già esistenti come supporto di cartelli stradali (vedi i supporti per l’illuminazione stradale già posizionati alla  regolamentare distanza dai muri) oppure, con una ordinanza, si potrebbe riposizionare l’illuminazione stradale sotto grondaia, come si faceva in passato, e fissare i cartelli della segnaletica sulle recinzioni, come avviene in diverse città italiane ed europee;
  7. attrezzare le rotatorie di semafori per l’attraversamento pedonale, con pulsante a richiesta anche acustico, entro e a non più  di 30 metri dalla rotatoria stessa;
  8. sollecitare  ATINOM, MOVIBUS e STIE, affinché adeguino i mezzi di trasporto pubblico sia con la sintesi vocale, sia con pianali ribassati e pedane per persone con carrozzine, agevolando e potenziando in tal modo gli spostamenti;
  9. escogitare nuovi sistemi per la raccolta differenziata, per evitare che sacchi, scatole e bidoni rimangano a lungo sui marciapiedi, impedendo un transito pedonale normale
  10. Infine, si chiedono maggiori protezioni per i pedoni nelle aree nelle quali sono in attività eventuali cantieri, cioè non semplici tavole da ponteggi gettate alla meno peggio, ma passerelle che garantiscano il passaggio in sicurezza e transenne, senza spigoli vivi, poste a diverso livello dal suolo per segnalare la presenza di scavi o di  buche.
Il giorno 27, dalle 16.00 alle 18.00, noi della UICI con gli amici della UILDM, muovendoci per Legnano, abbiamo fotografato le zone e i punti critici che ci avete segnalato. Ringrazio personalmente: Mara Cicchirillo, Ester Bressan, Stefania Valera, Alessia Guidali, Simone Fileri, per il lavoro svolto il 27 maggio, in una giornata assolata, per il splendido reportage fotografico. In seguito inoltreremo il tutto al Prof. Garavaglia dell'Istituto Dell'Acqua Geometri per integrare il progetto finanziato dal Comune sull'eliminazione delle barriere architettoniche, in fase di realizzazione da parte di un gruppo di studenti.

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Corri con noi e vedi come corri.

La prima edizione al Parco Castello della marcia podistica non competitiva promossa domenica 10 maggio dal CAI Legnano-Legnano Run, in collaborazione con la Rappresentanza UICI Legnano, i Ciechi Sportivi Varesini, il Gruppo Sportivo Non Vedenti di Milano, la UICI Sezione di Varese, il Comitato Italiano Paraolimpico, ha ottenuto un grande successo di presenze.
La corsa non era agonistica, ma, nonostante ciò, dall’impegno dei 17 non vedenti in coppia a turno con 12 accompagnatori, alcuni dei quali hanno poi voluto provare a fare il circuito bendati, è emerso un ottimo valore sportivo.
Dario Croci, legnanese e ein forza all’Atletica S.Marco di Busto Arsizio, con il trainer Angelo Amorese, ha fatto registrare il miglior tempo con 6 minuti e 21 secondi, per compiere i 1700 metri del percorso.
Ecco i nomi delle coppie non vedenti classificatesi nei primi tre posti:
-Croci D. – Amorese A.
-Brandellero – Francesco
-Marchetto G. – Ottaviano V.
Ed ecco la classifica delle prime tre coppie bendate:
-Pinciroli – Crespi E.
-Nebuloni – Nebuloni
-Lancerotto – Lancerotto
Al termine della premiazione, abbiamo gustato un ottimo pranzo, presso la scuola musicale Harmony di Canegrate. allietati dall’esibizione del Trio Picasso, composto da soprano (Demetra Fogazza, la nostra amica cantante), tenore (Hyunuk Yu) e pianoforte (Simone Pionieri)”.

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Concerto “Heart and soul” dedicato a Joe Cocker

Sabato 9, presso l’auditorium della scuola media F. Tosi- via S.Teresa, 30, MICHELE, con il suo gruppo, affiancato da ballerine e ballerini, ha avuto un grande successo. La sala era piena e l’ANFFAS ONLUS di Legnano, a cui la manifestazione era dedicata, non può che esserne felice!

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Raid in pedalò

" Da Bibione a Venezia: un percorso per le pari opportunità !" 23 - 30 agosto 2009.

La Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti insieme alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, l'Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.RI.FO.R.), la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza,  la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, il Centro Polifunzionale di Padova e l'U.N.I.Vo.C. realizzano, con il prezioso supporto organizzativo del Consiglio Regionale Veneto, la IX Edizione del Raid Nazionale in pedalò denominata: " Da Bibione a Venezia: un percorso per le pari opportunità".
La manifestazione, che si avvale della determinante collaborazione della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, si svolgerà dal 23  al 30 agosto lungo le coste  adriatiche da Bibione a Venezia.
La manifestazione dovrà essere vissuta da tutti i partecipanti come tangibile testimonianza delle grandi potenzialità e qualità dei minorati della vista e, di conseguenza, il loro comportamento durante tutto lo svolgimento del Raid dovrà essere la dimostrazione palese delle loro capacità fisiche e del loro senso civico di solidarietà.
Nel contempo, in previsione di tappe particolarmente impegnative, si raccomanda agli "equipaggi" ammessi di presentarsi alla partenza in piena forma fisica, onde evitare perniciosi allungamenti in navigazione che, oltre a ritardare la marcia del gruppo, creano reali situazioni di pericolo.
Dato il limitato numero di posti a disposizione (esattamente 26), le Sezioni provinciali dovranno far pervenire tempestivamente le domande di partecipazione, che, debitamente compilate in ogni loro parte ed accompagnate dalla documentazione dell'avvenuto pagamento della quota di partecipazione, fissata in € 300 a coppia, (da versare sul C/C Postale n. 279018 intestato Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Roma) dovranno pervenire alla Presidenza Nazionale entro e non oltre il 31 luglio 2009. Entro l'8 agosto  la Presidenza Nazionale comunicherà agli interessati l'accettazione o meno della domanda, restituendo agli esclusi la quota di partecipazione versata.

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Tesi di Ester

Lunedì 20 aprile, Ester ha discusso la sua tesi, per la quale siamo stati contattati e intervistati: “Arianna un filo di luce per chi non vede.” Ovvero: la disabilità come risorsa.
Ne riportiamo un assaggio. Se qualcuno fosse interessato, potrà richiederla in formato digitale. Brava Ester e grazie!

ARIANNA. UN FILO DI LUCE PER CHI NON VEDE.
La disabilità come risorsa

Affidandosi alla filosofia del Design for All, e utilizzando i mezzi e gli strumenti della progettazione Ergonomica, lo scopo della tesi era quello di creare un prodotto (o sistema di prodotti) partendo dalle esigenze dei Non Vedenti, fino ad arrivare alla creazione di qualcosa che fosse in realtà utile per tutti (Non Vedenti, Ipovedenti, Vedenti). Un progetto Design for All imposta la disabilità come una risorsa e non come un ostacolo da superare; oltre a ciò considera le esigenze di tutti a monte del processo e si rifiuta di ricorrere alla legge imposta come unico metodo per risolvere i problemi di categorie svantaggiate (come per esempio lo studio di rampe per sedie a rotelle nelle prime fasi di progettazione di un ambiente, e non la loro aggiunta a posteriori dopo la realizzazione). La tesi è supportata da una corposa analisi del mondo dei non vedenti, dal generalissimo fino al particolare: analisi scientifica, sociale, legislativa, osservazioni sul campo, interviste mirate, brain storming con gli utenti, collaborazioni con Enti e Istituti dedicati, il tutto nell'unico tentativo di scoprire un modo diverso di concepire la realtà che potesse risultare utile anche per altre categorie di utenti. Tale analisi ha portato all’enucleazione di un concetto chiave, definito “Filo di Arianna”. Tale concetto consiste nell’utilizzo di un'unica linea fisica e palpabile che colleghi tutti gli elementi e gli oggetti utili all’interno di uno spazio sconosciuto, al fine di facilitarne la ricerca da parte di soggetti Non Vedenti, riducendo la stessa da tre dimensioni a una sola dimensione (la linea). Tale linea è anche luminosa e colorata, per permettere agli Ipovedenti di eseguire la stessa ricerca senza il contatto fisico, ma sfruttando il contrasto luce-ombra-colore.
Il progetto si conclude con l’applicazione di tale concetto all’interno di un ambiente specifico e particolarmente critico: il frutto di tale lavoro è Arianna, un sistema di arredamento bagno per servizi igienici pubblici e semiprivati, che sfrutta la luce non solo come arredamento (tendenza attualmente diffusa), ma soprattutto come mezzo di ricerca di riferimenti e oggetti per non Vedenti e Ipovedenti, in un fondersi della dimensione materiale palpabile con quella immateriale delle radiazioni luminose. Il filo si fonde con i sistemi di appiglio per i disabili motori e diventa anche un segnale fosforescente di emergenza in caso di blackout.
Il lavoro vuole essere un tentativo di divulgazione di una realtà purtroppo molto sconosciuta e spesso ignorata a livello progettuale, e soprattutto di diffusione di un concetto, quello del filo di Arianna, che potrebbe sembrare in controtendenza con quanto comunemente si pensa. La linea fisica di luce è un'idea che può essere applicata in moltissimi campi, soprattutto in quei settori dove l’illuminotecnica lavora già da tempo. Lo scopo sarebbe quello di dare ad un progetto di illuminotecnica un respiro più ampio, in modo che, oltre che essere esteticamente gradevole ed emozionale, risulti anche utile per nuove categorie di utenza finora poco considerate.

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Bastone elettronico in ausilio dei ciechi

Si chiama «tom pouce» e rappresenta una svolta nel settore degli ausili per le persone cieche e ipovedenti. Grande più o meno come un pacchetto di sigarette, applicato a un bastone per ciechi, diventa una rivelatore di ostacoli e permette a chi lo impugna di evitarli. Il bastone bianco elettronico è nato in Francia da un brevetto elaborato all’istituto nazionale della ricerca, l’equivalente del nostro Cnr ed è dotato di navigatore satellitare, come i tom tom per l’auto, ha un dispositivo a raggi infrarossi (ma in futuro sarà un laser) in grado di captare la presenza di ostacoli (e di vuoti) sul percorso dell’utente, che sarà così in grado di regolarsi prima di sbattervi contro il bastone. In questo modo si agevola notevolmente il procedere per strada o in un luogo chiuso, della persona non vedente.
A finanziarne la sperimentazione tra i non vedenti e anche la distribuzione, oltre che la necessaria formazione, sono i Lions Club, prima in Francia e ora a Verona.
Il 2 maggio è stato presentato per la prima volta in Italia il nuovo bastone bianco elettronico, che verrà sperimentato tra le persone cieche residenti a Verona e, in futuro, anche di altre province. Questo è un importante passo in avanti sul cammino dell’autonomia dei non vedenti.

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Racconto

Gino, un nostro socio, ha partecipato al “Concorso letterario 2008” e ci ha inviato il suo racconto. Ne riportiamo solo alcuni brani.

Nel bene e nel male

Talvolta, per alcuni, le cose vecchie rappresentano il nuovo, ma l’impronta del vecchio possesso rimane. I lavori di ristrutturazione della casa erano ormai completati, ma la cosa che rendeva fiero Remo di quell’abitazione era il pavimento. Quando vi aveva messo piede per la prima volta, rimase affascinato da quei listoni di quercia, ricchi di nodosità e dalla venatura morbida posati da una mano esperta molti decenni prima. Adesso, dopo un’opportuna levigatura, al pavimento erano stati tolti, almeno in parte, i segni lasciati dal tempo e dalle persone che vi avevano dimorato prima di allora. […] Un urlo gli si spezzò in gola quando vide che il pavimento riprodotto sullo schermo cominciò a sfibrarsi al centro, e i due nodi erano ora diventati due occhi che lo fissavano. D’istinto abbassò lo sguardo e la stessa scena gli si riproponeva ai suoi piedi, e centinaia di altri occhi lo stavano osservando. […] Telma attraversò il soggiorno e raggiunse lo studio. Remo sentì suoi passi sopra di sé, ne seguì i movimenti nodo dopo nodo, e non poté evitare di notare la lingerié che indossava e come questa esaltava la bellezza di quelle gambe. […] La porta d’ingresso si chiuse e subito Giorgio apparve nello studio. […] …e subito Giorgio con una mano le cinse la vita e l’altra la fece scivolare … […] Remo seguì i loro movimenti come uno squalo a caccia di prede…. Volete sapere come si snoda questa storia piena di mistero? Contattateci e ve la invieremo in forma digitale.

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Auguriamo a tutti “Buone Vacanze”
La redazione

Danilo Belloni Responsabile UIC di Legnano
Carla Giavarini Segretaria
Eugenio Tomasoni vice Responsabile

 

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