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Per una delle straordinarie coincidenze che fanno dell'archeologia una disciplina affascinante, tra il 1991 e il 1993 sono venute alla
luce a San Lorenzo di Parabiago, nel corso di lavori edili, ben 19 tombe risalenti all'età romana. L'assenza di iscrizioni funerarie non ci consente tuttavia d'individuare la comunità che utilizzava la necropoli, né
sono state ancora scoperte le tracce dell'insediamento che doveva sorgere nei pressi. Le informazioni su quegli antichi abitatori del legnanese non possono quindi giungerci che dalle tombe, sottratte al loro secolare
silenzio dalla ricerca scientifica. I corredi funerari erano composti da oggetti di grande interesse, dai materiali fittili ai metalli ai vetri: scavati, restaurati con pazienza e attentamente studiati, essi ci
parlano di genti dedite alla cura della terra e degli animali, abituate a realizzare manufatti d'artigianato, così come a consumare merci importate non soltanto dalle vicine regioni dell'attuale Canton Ticino, ma
anche da tutta la pianura Padana e persino dalle coste del Mar Egeo. Queste preziose vestigia del nostro passato, conservate nel Museo Civico di Legnano, sono descritte in Antichi silenzi. I testi, corredati da
ampia documentazione grafica,fotografica e cartografica, sono opera di studiosi specialisti nei singoli settori trattati, collaboratori di Università e Soprintendenze. |