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DOCUMENTI

Voci relative all'area servizi sociali

ASSISTENZA DOMICILIARE

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    REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (0 downloads)
    TITOLO I° Del Servizio di Assistenza Domiciliare Art. 1 ( Finalità ) Il presente Regolamento ha per oggetto il servizio di assistenza domiciliare, istituito al fine di favorire la permanenza dei destinatari degli interventi nel proprio ambiente di vita, di prevenire l’emarginazione, di ridurre le esigenze di ricorso a strutture residenziali. Art. 2 ( Destinatari del servizio ) Sono destinatari del servizio di assistenza domiciliare i cittadini residenti nel Comune di Legnano parzialmente e totalmente non-autosufficienti o con difficoltà organizzative rispetto alla gestione della casa, in condizione di solitudine e di isolamento psicologico o con problemi nel mantenere i rapporti col mondo esterno. Il servizio è destinato in primo luogo alla popolazione anziana ma il fattore “età” non è comunque di per sé l’elemento determinante per l’ammissione al servizio. Le prestazioni di assistenza domiciliare sono erogate anche in favore di soggetti portatori di handicap o di minori o di nuclei familiari, in gravi difficoltà e nelle situazioni di cui sopra. Art. 3 ( Prestazioni ) Le prestazioni di assistenza domiciliare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, consistono in: aiuto diretto alla mobilità della persona; disbrigo delle faccende domestiche, pulizia dell’ambiente, riordino e cambio della biancheria; stiratura, cucito, piccoli lavori di bucato, collegamento con i servizi di lavanderia, acquisti; preparazione dei pasti e servizio pasti a domicilio; consulenza sulle corrette norme igieniche e alimentari; accompagnamento per/o il disbrigo di pratiche varie; aiuto nel mantenimento dei rapporti amicali o di vicinato; igiene della persona relativamente a prestazioni di semplice attuazione e non afferenti alle professioni sanitarie o ausiliarie di esse, sostegno e stimolo psicologico. Art. 4 ( Utenza ammessa al servizio ) L’individuazione dell’utenza ai fini dell’ammissione a fruire delle prestazioni di assistenza domiciliare avviene tramite lista di accesso formulata secondo il procedimento descritto al titolo II°. Per l’utenza ammessa al servizio, a seguito di apposita domanda, l’assistente sociale incaricata dell’istruttoria formula un piano di intervento personalizzato con l’indicazione delle prestazioni necessarie in termini di tipologia, durata e periodicità. Sulla base del programma individuale il Servizio Sociale assegna i singoli utenti al personale incaricato dell’assistenza domiciliare. Per ogni utente ammesso al servizio viene tenuta una apposita cartella personale secondo il modello predisposto del Servizio Sociale. Ad ogni richiedente sarà rilasciata copia del presente regolamento. Art. 5 ( Orario di svolgimento del servizio ) Il servizio viene svolto di norma nei giorni feriali entro la fascia oraria 8.00 - 16,30 secondo un programma settimanale. Art. 6 ( Coordinamento del servizio ) Il compito di coordinare il servizio è attribuito al Responsabile del procedimento che terrà periodiche riunioni con il personale preposto al fine di esaminare l’andamento e migliorare la qualità del servizio stesso. Art. 7 ( Personale addetto al servizio ) Il servizio viene reso da personale comunale o, se affidato in appalto, appartenente a terzi. Il personale addetto al servizio deve essere in possesso delle necessarie professionalità secondo quanto previsto dalle norme e dagli indirizzi regionali in materia. E’ ammessa deroga solamente per il personale già in servizio che, pur non in possesso della necessaria qualifica, abbia però già svolto positivamente per almeno tre anni le funzioni di assistente domiciliare per gli utenti del Comune di Legnano. L’Amministrazione Comunale può avvalersi, attraverso apposite convenzioni con le associazioni di volontariato e con il Ministero competente, di personale civile “obiettore di coscienza” a supporto dei servizi effettuati dal personale addetto all’assistenza. Art. 8 ( Partecipazione degli utenti al costo del servizio ) Gli utenti partecipano al costo del servizio in ragione del reddito familiare ed in misura differenziata per il servizio di assistenza domiciliare e per il servizio pasti a domicilio. Nel caso l’utente per ragioni di reddito o per gravi motivi sociali o sanitari, documentati in istruttoria, non sia più in grado di assolvere detto concorso, potrà essere esentato dalla quota di partecipazione del servizio. Art. 9 (Costo del servizio) La giunta comunale stabilirà annualmente con proprio atto deliberativo, sentita preventivamente la commissione servizi sociali, le tariffe per il pagamento del servizio di assistenza domiciliare, e del servizio pasti a domicilio secondo criteri di progressività. Art. 10 (Aggiornamento dei costi di partecipazione) Entro il 30 settembre di ogni anno vengono aggiornati i redditi degli utenti che già fruiscono del servizio e stabiliti i nuovi costi di partecipazione, che rimangono in vigore fino al 31 ottobre dell’anno successivo. Art. 11 (Affidamento del servizio in appalto) Le prestazioni del servizio di assistenza domiciliare possono essere affidate in appalto a terzi. La ditta aggiudicataria dell’appalto si impegnerà ad erogare le prestazioni nelle forme e nei modi in cui queste vengono erogate direttamente da parte del Comune e deve attenersi, per quanto ad essa può essere riferito, al presente Regolamento. TITOLO II° Della formazione e della gestione della lista di accesso Art. 12 (Lista di accesso) Il servizio di assistenza domiciliare viene fornito agli utenti nei limiti delle risorse disponibili dell’Amministrazione Comunale sulla base delle richieste e secondo l’ordine della lista di accesso in vigore. La lista di accesso, formulata a seguito di istruttoria delle richieste di ammissione al servizio, è di tipo mobile ed è fondata su parametri di bisogno il più possibile oggettivi. Nella lista di accesso sono differenziate, in categorie distinte, le posizioni dei richiedenti non autosufficienti da quelle degli autosufficienti totali o parziali. La lista di accesso viene utilizzata quale ordine per nuove ammissioni ogni qual volta si rendono disponibili ore di servizio. Accederà al servizio l’utente con il più alto punteggio nella propria categoria; a parità di punteggio sarà considerata la domanda con data di presentazione meno recente. La lista di accesso è unica per tutti i soggetti destinatari del servizio di cui all’art. 2. Art. 13 (Istruttoria) Le istanze dei richiedenti il servizio domiciliare vengono istruite, con la definizione del punteggio e l’inserimento in lista di accesso, entro il termine massimo di 45 giorni dalla data del protocollo, mentre per il servizio pasti a domicilio il termine è di 15 giorni. I termini vengono sospesi ove la documentazione richiesta sia carente per inerzia del richiedente. L’istruttoria, salvo quanto disposto dal successivo articolo 14, deve concludersi con la proposta di inserimento in lista di accesso, con descrizione analitica del punteggio su apposito modulo predisposto dal Servizio Sociale, sulla base della documentazione acquisita e delle indagini effettuate, comprensive di visita domiciliare. Entro 10 giorni dalla proposta il Responsabile del Servizio conferma o meno l’esito dell’istruttoria che viene in ogni caso comunicato al richiedente. Art. 14 (Pasti a domicilio - istruttoria ed accesso) L’istruttoria relativa al servizio pasti a domicilio valuta esclusivamente l’appartenenza dell’utente ad una delle categorie destinatarie del servizio indicate nell’art. 2. in caso affermativo il servizio è erogato, previa verifica della disponibilità di bilancio; l’eventuale lista di accesso è definita unicamente in base alla data di presentazione della domanda dando priorità a quella meno recente. Art. 15 (Richieste di aggiornamento della posizione in lista di accesso) Le persone inserite in lista di accesso possono chiedere l’aggiornamento della loro posizione a seguito di eventi modificativi dei parametri presi in considerazione per l’attribuzione del punteggio. La richiesta di aggiornamento viene istruita nelle forme e nei tempi di cui all’articolo precedente. Art. 16 (Aggiornamento d’ufficio della posizione in lista di accesso) La sopravvenuta modifica della situazione personale dell’utente nei suoi aspetti sanitari, sociali e relazionali in elementi che possono modificarne la posizione in lista d’accesso comporta un riesame d’ufficio dell’istruttoria con assegnazione di un nuovo punteggio ed eventuale esclusione del servizio fino a quel momento reso. Art. 17 (Emergenze) In caso di obiettiva urgente necessità, su proposta dell’assistente sociale, è possibile ammettere un utente al servizio di assistenza domiciliare in via provvisoria, avviando contemporaneamente la regolare istruttoria dell’istanza. Nel caso l’istruttoria non confermi per l’utente una posizione utile in lista di accesso l’ammissione al servizio viene revocata ove sia cessata l’urgente necessità. Art. 18 (Parametri per la formulazione della lista di accesso) I parametri che concorrono alla formulazione della lista di accesso sono: le condizioni di salute, le risorse utilizzate dall’utente in mancanza del servizio di assistenza domiciliare, le eventuali convivenze, la situazione anagrafica e parentale, la necessità assistenziale. Art. 19 (Condizioni di salute) L’eventuale stato di non autosufficienza parziale o totale dovrà essere attestato dal certificato medico. Il punteggio sarà attribuito secondo la seguente tabella: TOTALMENTE NON AUTOSUFFICIENTE PUNTI 10 PARZIALMENTE NON AUTOSUFFICIENTE PUNTI 5 AUTOSUFFICIENTE PUNTI 0 In caso di mancata certificazione non sarà attribuito alcun punteggio. Art. 20 (Assistenza dell’utente) Le risorse umane esistenti e quelle utilizzate dall’utente risultanti dall’istruttoria dell’assistente sociale, contribuiscono all’attribuzione del punteggio secondo la seguente tabella, per la quale, in presenza di più risorse, sarà considerata solo quella che attribuisce il maggior punteggio: ASSISTENZE FAMILIARI CONTINUATIVE PUNTI 1 ASSISTENZE FAMILIARI NON CONTINUATIVE PUNTI 2 ASSISTENZE NON FAMILIARI PUNTI 3 NESSUNA ASSISTENZA PUNTI 4 Art. 21 (Convivenze) L’eventuale situazione di convivenza del richiedente attribuisce punteggio secondo la seguente tabella: CONVIVENTE NON AUTOSUFFICIENTE PUNTI 10 CONVIVENTE PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTE PUNTI 5 Art 22 (Situazione anagrafica e parentale) La posizione anagrafica e parentale dell’utente concorre all’attribuzione di punteggio. All’utente che vive da solo nella propria abitazione si assegna il punteggio di PUNTI 3. La situazione parentale attribuisce ulteriore punteggio secondo la seguente tabella: ESISTENZA DI PARENTI OBBLIGATI PER LEGGE PUNTI 1 ALTRI PARENTI PUNTI 2 NESSUN PARENTE PUNTI 4 I diversi punteggi della tabella non sono cumulabili. In caso di più punteggi attribuibili sarà scelto quello piu’ basso. Art. 23 (Necessità dell’utente) Le obiettive necessità dell’utente, risultanti da giudizio dell’assistente sociale, concorrono all’attribuzione di punteggio in ragione del numero delle prestazioni settimanali ritenute necessarie secondo la seguente tabella: 1 PRESTAZIONE SETTIMANALE PUNTI 1 2 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 2 3 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 3 4 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 4 5 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 5 6 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 6 7 PRESTAZIONI SETTIMANALI PUNTI 7 OLTRE PUNTI 10 Art. 24 (Nuclei familiari con minori a rischio) I nuclei familiari con uno o più minori per i quali l’assistente sociale, con relazione motivata indicante le necessità di sostegno alla famiglia nell’interesse dei minori stessi, propone l’attivazione del servizio domiciliare, sono inseriti di diritto nel servizio medesimo indipendentemente dal punteggio ottenuto. Art. 25 (Richieste di sospensione del servizio) L’utente può richiedere che il servizio reso sia sospeso, per un periodo massimo di un mese, per ragioni personali; oltre tale periodo non potrà essere garantita la continuità del servizio e l’utente potrà essere reimmesso nella lista di accesso. La richiesta di reimmissione dovrà comunque pervenire entro 5 giorni dalla data prevista, in difetto, i tempi di reimmissione saranno subordinati alle esigenze organizzative del servizio. Art. 26 (Mancata accettazione del servizio) Qualora l’utente, primo in graduatoria nella lista di accesso, non accetti il servizio nelle modalità proposte, manterrà la propria posizione in graduatoria, dalla quale può essere escluso solo dietro espressa rinuncia. Art. 27 (Riduzione o sospensione d’ufficio del servizio) Il servizio reso all’utente può essere ridotto o sospeso a causa di carenze di personale od altre cause di forza maggiore; di ciò l’utente ha diritto ad essere tempestivamente informato. Art. 28 (Disdetta della prestazioni programmate) L’utente che intende disdire le prestazioni programmate deve comunicarlo agli uffici preposti entro 3 giorni dalla prevista prestazione, in caso contrario sarà tenuto al pagamento della prestazione stessa anche se non effettuata. Fanno eccezione al limite di 3 giorni le urgenze debitamente motivate e documentate. Art. 29 (Rinvio) Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento alla vigente normativa in materia, allo Statuto e ai Regolamenti comunali. Art. 30 (Norma transitoria) Agli utenti che già fruiscono del servizio al momento di entrata in vigore del presente regolamento lo stesso si applica in ogni sua parte, compresa la parte riferita alla compartecipazione economica, entro sei mesi da tale data. E’ garantito in ogni caso il loro diritto alla continuità del servizio, fatto salvo quanto previsto dall’art. 15.

ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE STATALE

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FONDO AFFITTI - LEGGE 431DEL 1998.

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I.S.E.E.

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TUTELA MINORI AFFIDI E ADOZIONI

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