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INFORMAZIONI AMBIENTALI

Contenuti - riferimento al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 - Art. 40,c.2


  • STATO DELL'AMBIENTE

    Diversi Enti provvedono a redigere e pubblicare le Relazioni sullo Stato dell'Ambiente tra cui l'ARPA Lombardia il cui archivio completo delle relazioni dal 2001 al 2012 è consultabile qui e dal Ministero dell'Ambiente che si allega di seguito.

    Ministero dell'Ambiente ras_rsa_2009_sintesi_it.pdf Scarica il file
  • CONTROLLO DELLE ACQUE POTABILI

    Il controllo delle acque potabili, chhe arrivano nelle nostre case è effettuato dall'ASL.

    Il giudizio dell'ASL è affidabile perché si basa su un sistema di controllo dimensionato per consentire la tempestiva individuazione di eventuali situazioni di rischio, ed è del tutto indipendente dall'autocontrollo effettuato dal gestore.
    I risultati dei controlli sono a disposizione di tutti: vengono pubblicati in una relazione annuale sullo stato dell'acquedotto. Per visualizzare e scaricare le relazioni e la relazione generale di sintesi cliccare sul link: Relazioni annuali.

    Per avere informazioni e chiarimenti ci si può rivolgere all'Ufficio Centrale Acque Potabili del Dipartimento di Prevenzione Medica (Parabiago, via Spagliardi,19, telefono 0331 498477 - mail: ucap@aslmi1.mi.it), cui fa capo tutta l'attività di vigilanza.

    Per visionare le relazioni annuali e quelle relative nello specifico il comune di Legnano è possibile accedere aò sito dell'ASL cliccando qui

    Relazione Legnano 2014.pdf Scarica il file
  • ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE

    L'attività di ARPA a tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei nonchè i rapporti annuali sullo stato delle acque sono visionabili qui

  • QUALITA' DELL'ARIA

    Tutti i dati relativi alla qualità dell'aria sono visionabili sul sito di ARPA cliccando qui e sul sito della Regione Lombardia cliccando qui

  • EMISSIONI IN ATMOSFERA

    Le emissioni in atmosfera sono uno degli aspetti di prevalente impatto ambientale ad opera delle realtà produttive.
    Per inquinamento atmosferico s'intende ogni modificazione dell'aria, dovuta all'introduzione nella stessa di una o più sostanze - in quantità e con caratteristiche tali - da compromettere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente, oppure da ledere i beni materiali.
    Si definisce emissione in atmosfera: "qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico" ed "emissione convogliata" ovvero l'emissione di un effluente effettuata attraverso uno o più appositi punti".
    Ogni azienda per essere operativa è tenuta ad ottenere una preventiva autorizzazione per le emissioni. Il quadro normativo attuale prevede che ogni impianto che produca emissioni in atmosfera sia preventivamente autorizzato dagli enti preposti (Province) e rispetti i valori limite imposti.ARPA Lombardia svolge l'attività di controllo presso le aziende soggette all'obbligo di autorizzazione alle emissioni e di verifica degli autocontrolli delle aziende.
    Il controllo consiste nella verifica del rispetto delle autorizzazioni rilasciate agli stabilimenti per le emissioni in atmosfera derivanti dagli impianti e dalle attività presenti.
    Regione Lombardia ha disciplinato, fin dal 1995, i Sistemi di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) da applicarsi ad impianti di specifici settori produttivi (produzione di leganti idraulici - produzione di energia) e/o di pubblica utilità (impianti di incenerimento rifiuti) dettandone i criteri e le procedure di gestione.
    La normativa comunitaria e nazionale (Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/06, D.Lgs. n. 133/05, d.m. 5 febbraio 1998 e s.m.i.) dispone per taluni parametri ed inquinanti, la "misurazione in continuo" e la registrazione delle emissioni stesse. Per accedere ai dati ARPA cliccare qui

    Con l'emanazione della Legge Regionale n° 24/2006, Regione Lombardia ha inoltre previsto - nell'ambito degli interventi volti alla riduzione delle emissioni in atmosfera e del miglioramento della qualità dell'aria, l'integrazione della già esistente rete della qualità dell'aria con la rete di monitoraggio delle emissioni dei grandi impianti ("Rete SME"); ciò sia al fine di migliorare la disponibilità e la diffusione dei dati forniti dagli SME, nell'ottica del confronto e dell'analisi statistica degli stessi, sia al fine di migliorare l'efficienza del sistema di controllo delle emissioni più significative dal punto vista quali-quantitativo, anche alla luce dell'evoluzione tecnica del settore. Per accede ai dati di Regione Lombardia cliccare qui

  • CAMPI ELETTROMAGNETICI

    Catasto regionali degli impianti
    Il progetto del CAtaSto informatizzato impianti di TELecomunicazione e radiotelevisione (CASTEL) nasce dall'esigenza di fornire un archivio omogeneo e coordinato, contenente sia caratteristiche tecniche sia informazioni territoriali riguardanti i radioimpianti presenti in Lombardia, consentendo così una più approfondita conoscenza del territorio e un'efficace individuazione degli elementi di criticità.

    CASTEL consente

    - ad un utente pubblico di visualizzare gli impianti presenti sul territorio, distinti per tipologia di trasmissione, identificati mediante i dati anagrafici di base (gestore, nome emittente);
    - agli utenti istituzionali (Regione, Province, Comuni, Comunità montane, Ispettorato delle Comunicazioni) di accedere, oltre alle posizioni e ai dati anagrafici, anche alle informazioni tecniche relative agli impianti di propria competenza;
    - agli utenti ARPA di visualizzare i dati completi di tutti gli impianti presenti sul territorio regionale, e di modificare la georeferenziazione dei dati di competenza territoriale.
    Per accedere al sito ARPA cliccare qui, per accedere al catasto degli impianti cliccare qui

  • RIFIUTI

    L'attuale scenario normativo nazionale in materia di rifiuti è rappresentato dal D.Lgs. n. 152 del 3 febbraio 2006, entrato in vigore il 29 aprile 2006, e successive modifiche e integrazioni, conosciuto come "Testo Unico Ambientale".

    Viene ridisegnato il sistema della competenze politiche, amministrative e gestionali da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali; in particolare l'art. 197 definisce le competenze attribuite alle Province in materia di rifiuti, già anticipate dall' approvazione della L.R. 26/03, relative a due tipi di funzioni:
    Funzioni pianificatorie e programmatorie
    - programmazione e organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale;
    - redazione e adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti, con il concorso dei Comuni, sulla base dei contenuti della pianificazione regionale;
    Funzioni autorizzatorie, sanzionatorie, di controllo e vigilanza
    - approvazione dei progetti degli impianti ed autorizzazione all'esercizio delle operazioni di recupero e smaltimento, ai sensi degli artt. 208 del D.Lgs. 152/06
    - gestione dei rifiuti con procedura semplificata, ai sensi dell'art. 216 del D.Lgs. 152/06
    - controlli e verifiche su tutte le attività di gestione dei rifiuti, compreso l'accertamento delle violazioni al presente Decreto e relativa attività sanzionatoria

    Osservatorio Rifiuti clicca qui

    Gli Osservatori Lombardi sono stati istituiti dalle Province a seguito della legge Regionale n. 21 del 1/07/1993, con anticipo rispetto alla tempistica nazionale. La norma stabiliva che detti organismi, avessero come principale competenza il rilevamento statistico dei dati inerenti la produzione e lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilabili, per ambito provinciale, secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale.
    La nuova normativa regionale sui servizi di pubblica utilità (L.R. 26/2006) conferma il ruolo delle Province nel monitoraggio dei dati sui rifiuti come indicato all'art. 16 comma f.
    L'OPR di Milano è stato istituito in concomitanza al Piano Provinciale dei rifiuti nel 1995, le attività istituzionali dell'Osservatorio si inseriscono in un contesto normativo più generale, come delineato a livello nazionale; anche il Piano Provinciale sui rifiuti deve perseguire come obiettivo quanto prefissato dal Dlgs. n. 152 del 03/04/2006: tematiche inerenti il contenimento della produzione dei rifiuti, separazione dei flussi, recupero dei materiali, recupero energetico, annullamento del ricorso alla discarica per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato, minimizzazione degli impatti ambientali dei processi di trattamento e smaltimento, definizione di una mappa delle aree idonee agli impianti di smaltimento.
    Attività svolte dall'Osservatorio Rifiuti
    - Predisposizione e gestione del Piano Provinciale Smaltimento Rifiuti;
    - Predisposizione report annuale sullo stato di attuazione del PPGR (PDF - 2MB);
    - Elaborazione e pubblicazione dei dati sulla produzione e sui costi di gestione dei rifiuti
    - Programmazione e gestione dei flussi riguardanti le diverse tipologie di rifiuto da avviare a smaltimento e trattamento mediante il reperimento di siti idonei;
    - Campagne di informazione e sensibilizzazione in tema di rifiuti;
    - Rilevamento statistico dei dati attraverso l'applicativo O.R.SO (Osservatorio Rifiuti SOvraregionale)

    Piano Provicniale per la Gestione dei Rifiuti clicca qui

    Tra le competenze delle Province troviamo le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale. A tal fine la Legge Regionale nr. 26/03 stabilisce all'art. 16 comma 1 lettera a), che alle Province spetta l'adozione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti sulla base dei contenuti della pianificazione regionale; e la medesima legge all'art. 20 comma 1, recita che "le Province, sulla base delle linee guida di redazione contenute nella pianificazione regionale, elaborano, con il concorso dei Comuni, i piani provinciali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, nella logica della programmazione integrata dei servizi ...".
    Il Commissario ad acta, con atto n. Rep.Gen. 55/2008 del 19/11/2008, ha riadottato il Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti in forza dei poteri conferiti con delibera della Giunta regionale n. 8474 del 19 novembre 2008 recante ad oggetto "Piano provinciale di gestione dei rifiuti di Milano: esercizio del potere sostitutivo della Regione ex artt. 8, comma 1, Legge regionale n. 12/07 e 13-bis comma 2, Legge regionale n. 26/03".
    La Giunta Regionale ha definitivamente approvato il Piano Provinciale con D.G.R. N° VIII/008907 - Seduta del 27 gennaio 2009.
    Con d.g.r. 10360 del 21 ottobre 2009 "Modifiche ed integrazioni alla d.g.r. 6581/2008 relativa ai criteri per la localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali (art. 19, comma 3, l.r. n. 26/2003)" la Regione Lombardia ha modificato i criteri localizzativi per l'individuazione delle aree non idonee e di quelle potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti rifiuti. La suddetta deliberazione regionale è stata recepita dalla Provincia di Milano con deliberazione del Consiglio Provinciale Rep. Gen. N. 30 del 29 marzo 2012, con la quale si è provveduto all'adeguamento del Capitolo 9 del PPGR e della relativa cartografia.


  • RUMORE

    Nell'ambito dell'inquinamento acustico, ARPA (clicca qui) svolge azioni di supporto tecnico ai Comuni e alle Province per le attività di vigilanza e controllo ed emette pareri preventivi sui piani di zonizzazione acustica comunali e sulle documentazioni per impatto e clima acustico.
    In supporto alla Regione, ARPA effettua i controlli per il conseguimento degli obiettivi dei piani di riduzione del rumore per le infrastrutture dei trasporti.
    In ambito aeroportuale la normativa assegna ad ARPA il compito di eseguire la verifica ed il controllo delle reti di monitoraggio del rumore aeroportuale e l'aggiornamento annuale delle curve di isolivello nell'intorno degli aeroporti civili.

    La zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe e i relativi limiti.
    La previsione di impatto acustico è lo strumento utilizzato per valutare il contributo acustico dovuto a nuove attività o infrastrutture al fine di garantire che la nuova sorgente di rumore non comporti il superamento dei limiti imposti dalla normativa.
    La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo insediamento (ad esempio una struttura residenziale) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo "recettore" vengano rispettati i limiti normativi previsti.
    Il rumore, nell'ambito degli effetti sulla salute, può essere definito come un fenomeno di disturbo acustico per chi lo percepisce. L'esposizione ad una fonte di rumore può provocare nell'organismo danni fisici o psichici anche permanenti. I disturbi più insidiosi indirettamente causati dal rumore riguardano l'aumento del livello di stress dell'organismo, che, nel lungo periodo, comporta conseguenze significative.

    La Legge Quadro del 26 ottobre 1995 n. 447 sull'inquinamento acustico e la Legge Regionale del 10 agosto 2001 n.13 stabiliscono che i Comuni provvedano a suddividere il territorio in classi di rumorosità da I a VI (Piano di Zonizzazione Acustica).

    La situazione aggiornata a Aprile 2011 dei Comuni della Provincia di Milano risulta consultabile qui

  • RISCHIO INDUSTRIALE

    La Regione Lombardia è caratterizzata da una elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante (circa un quarto di quelle nazionali).
    Per "stabilimento a rischio di incidente rilevante" (stabilimento RIR) si intende lo stabilimento in cui si ha la presenza di determinate sostanze o categorie di sostanze, potenzialmente pericolose, in quantità tali da superare determinate soglie. Per "presenza di sostanze pericolose" si intende la presenza reale o prevista di sostanze pericolose, ovvero di quelle che si reputa possano essere generate in caso di perdita di controllo di un processo industriale.

    L'elenco è disponibile qui

  • MONITORAGGIO POLLINI

    Sul sito dell'ASL, consultabile qui, troverete informazioni su: rete di monitoraggio, bollettino dei pollini, calendario pollini aerodispersi, stazioni di campionamento, come si misurano i pollini, ambrosia - informazioni, pollini - informazioni, contatti utili

  • SISTEMA INFORMATIVO AMBIENTALE

    Il Sistema informativo dei dati Ambientali SIA mette a disposizione (qui) gli archivi dei dati ambientali Provincia di Milano e la rispettiva cartografia digitale.
    Attraverso l'interfaccia GIS-WEB è possibile interrogare gli elementi cartografici e navigare nella cartografia: sono messe a disposizione le funzionalità di zoom, pan, inquiry, stampa, analisi e ricerca applicate sia alle proprietà spaziali degli oggetti sia ai relativi attributi.

  • PIANI DI LOCALIZZAZIONE TELEFONIA MOBILE PER L'ANNO 2015

    Ai sensi dell'art 4 comma 11 della L.R. 11/2001 si pubblicano i Piani di localizzazioni per impianti di telefonia mobile per l'anno 2015

  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2014
  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2012
  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2013
  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2015

    Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2015

     

  • INFORMATIVA OZONO InformativaOzono.pdf Scarica il file
  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2016

    Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2016

     
  • AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2017

    Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2017

  • PIANO LOCALIZZAZIONE TELEFONIA MOBILE ANNO 2018

    Ai sensi dell'art 4 comma 11 della L.R. 11/2001 si pubblicano i piani di localizzazione per impianti di telefonia mobile per l'anno 2018

  • MONITORAGGIO QUALITA' DELL'ARIA A LEGNANO

    Sono stati recapitati nei giorni scorsi al Comune di Legnano i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che l’Amministrazione comunale aveva richiesto ad ARPA Lombardia con lo scopo di integrare e confrontare i dati delle stazioni fisse di rilevazione degli inquinamenti presenti sul territorio con le misure di PM10, PM2.5 e degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Tale campagna, condotta dal Centro regionale per il monitoraggio della qualità dell’aria di ARPA Lombardia, si è svolta i due momenti: dal 21 gennaio al 22 febbraio 2016, dal 16 giugno al 19 luglio 2016 e dal 12 gennaio al 5 febbraio 2017. Nel documento allegato vengono presentati i risultati finali relativi alle misure di PM10, PM2.5 e benzo(a)pirene.

    Le misure sono state effettuate mediante un laboratorio mobile provvisto di vari analizzatori automatici. La strumentazione utilizzata dal laboratorio mobile è del tutto simile a quella presente nelle stazioni fisse della Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria (RRQA) e risponde alle caratteristiche previste dalla legislazione vigente. Il laboratorio mobile è stato posizionato in via Castello, angolo via Pietro Toselli. L’area, in prossimità della strada provinciale SP12, è interessata da diverse attività tra cui lo svolgimento di un mercato nel parcheggio adiacente. Inoltre, sia la strada statale SS33 che l’autostrada A8 scorrono a poche centinaia di metri in direzione ovest.

  • PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELLE MALATTIE TRASMESSE DA INSETTI VETTORI QUALI LA ZANZARA DEL GENERE AEDES (AEDES ALBOPICTUS E AEGYPTI)

    L'arrivo della stagione estiva coincide frequentemente con la presenza nei centri urbani di numerosi infestanti e di zanzare in particolare. Considerato che la Lombardia, per quanto riguarda la sorveglianza entomologica, è considerata AREA B ovvero territorio in cui è presente il vettore e in cui si sono verificati casi di Chikunguya/Dengue è necessario mettere in atto azioni idonee a evitare l’eventuale insorgere del fenomeno.

    L’Amministrazione Comunale ha ritenuto di dover provvedere ad emanare l’ordinanza contingibile ed urgente n° 149 del 24/04/2018 con la quale si prescrivono alle seguenti categorie:

    • tutta la cittadinanza;
    • tutti i condomini, gli amministratori di immobili e ai proprietari o detentori di immobili e edifici;
    • aziende agricole e zootecniche e chiunque detenga animali per allevamento;
    • proprietari e responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali, e agricole, con particolare riferimento alle attività che comportano lo stoccaggio di materiale all’esterno;
    • soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dimesse;
    • tutti i conduttori di orti;
    • proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiale di recupero;
    • gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni/pneumatici per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni/pneumatici in generale;
    • responsabili di cantieri;

    particolari accorgimenti e prescrizioni, al fine di impedire i ristagni d’acqua, idonei alla deposizione delle uova e formazione delle larve, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo (per le indicazioni dettagliate si suggerisce di visionare il testo completo dell’ordinanza):

    • chiusura di qualsiasi tipo di contenitore con reti zanzariere oppure con coperchi a tenuta e comunque al loro svuotamento giornaliero
    • trattamento dell’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata
    • sgombero di cortili e aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche
    • taglio periodico dell’erba nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive;

    ed in generale nelle abitazioni private:

    • annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
    • sistemazione di tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
    • chiusura appropriata e stabile con coperchi degli eventuali serbatoi d’acqua;

    Inoltre all’interno dei Cimiteri i vasi portafiori dovranno essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia o sassi, se collocato all’aperto.

    Prescrizioni particolari sono previste in presenza di caso confermato sul territorio cittadino di persona che ha contratto all’estero una malattia infettiva (caso importato), o di un caso confermato sul territorio cittadino di persona che ha contratto nel luogo di residenza una malattia infettiva (caso autoctono), il cui vettore è riconducibile alla zanzara.

     

    ORDOP2-OC-149.pdf Scarica il file
  • OPERAZIONI DI DISERBO DELLE AREE PUBBLICHE CITTADINE: UNA ORDINANZA PRESCRIVE I COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

    Prenderanno il via nel corso del prossimo mese di giugno sul territorio di Legnano le annuali operazioni di diserbo, necessarie non solo per mantenere il decoro e la sicurezza delle aree pubbliche cittadine, ma anche per ridurre i fenomeni di allergia dovuti a determinate specie vegetali

    Tali operazioni saranno effettuate nel rispetto del PAN, il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

    Le aree oggetto dell’intervento saranno riconoscibili perché contrassegnate da cartelli che, oltre a riportare il nome del principio attivo utilizzato, inviteranno i cittadini a non calpestare l’erba trattata e a tenere lontano bambini e animali, al fine di evitarne anche l’accidentale ingestione.

    Una volta trascorso il tempo di rientro (ossia quello impiegato dalla sostanza per asciugarsi e, quindi, agire) pari a 3/6 ore, il cartello verrà tolto e si potrà tornare a transitare sulle aree trattate. 

    In allegato l'ordinanza emessa dal Comune e il cartello che verrà apposto nelle aree interessate.