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DICHIARAZIONE ASSESSORE CHIARA BOTTALO

Pubblicato il 03/05/2017


«In riferimento all'articolo comparso in questi giorni su alcuni organi di informazione a proposito del Centro per l’infanzia e la famiglia attivato a Legnano, mi preme sottolineare che nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si è fatto esplicito riferimento anche al progetto “Tempo per noi”, realizzato nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2016, avviato lo scorso mese di novembre e che sta avendo un buon riscontro da parte delle famiglie che lo frequentano. E’ vero che in quella sede non è stata citata la signora Maria Clerici, proponente del progetto, e di questo me ne dispiaccio. E’ opportuno tuttavia ricordare che lo spirito del Bilancio Partecipativo prevede che un'idea, una volta “donata” alla collettività e votata, diventi patrimonio dell’intera città.

Il Centro per l’infanzia e la famiglia nasce da un percorso durato due anni di studio da parte di un gruppo di psicopedagogisti. E’ stata fatta inoltre un’analisi dell'offerta del territorio. Questo progetto è frutto anche del lavoro degli uffici comunali che, insieme al coordinamento pedagogico dei nidi, ha con fatica contribuito alla sua progettazione. All'interno del centro polifunzionale di via Nazario Sauro saranno presenti, oltre al “Tempo per le famiglie”, analogo a quello proposto tramite il Bilancio Partecipativo, altri servizi: ludoteca, laboratori per bambini, spazio per feste di compleanno e momenti serali per permettere ai genitori di trascorrere del tempo insieme. Ci sarà inoltre il Centro Prima Infanzia, attivo al mattino, normato da una legge regionale del 2005, rispetto a cui l'Amministrazione comunale è ben consapevole di non aver introdotto nulla di nuovo. La novità sta nella scelta fatta di un utilizzo flessibile delle strutture comunali che, tenuto conto dei mutati bisogni delle famiglie, ospiteranno al loro interno un servizio diverso dal consolidato asilo nido. Tale scelta ha richiesto dunque un processo di ripensamento dei servizi tradizionalmente erogati in questa struttura.
Ricordo inoltre che il Centro per l'infanzia e la famiglia sarà gestito dal Comune. Il personale sarà in parte comunale e in parte della Cooperativa Stripes, aggiudicataria dell'appalto per i servizi educativi, utilizzando lo stesso modello dei nidi e affidando ad un’unica persona il coordinamento di tutti i servizi per la prima infanzia».
 
Chiara Bottalo