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ARRIVA A LEGNANO LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Pubblicato il 08/02/2017

Dallo scorso giugno la legge 106 “Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale” è entrata in vigore cambiando in maniera corposa l’esistenza e l’attività delle 301mila istituzioni non profit italiane e degli oltre 4 milioni di cittadini che svolgono attività di volontariato*. Ma cosa cambierà per il territorio di Legnano per i suoi volontari, per le sue associazioni, per i suoi Enti non profit?  Per iniziare a comprendere i risvolti territoriali di questa Riforma epocale, Fondazione Comunitaria Ticino Olona, Ciessevi - Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano - e il Comune di Legnano, in rete con molti soggetti sociali del territorio legnanese, hanno organizzato per la mattina di sabato 11 febbraio (dalle 9.30 alle 13, nel Salone della Famiglia Legnanese, in Viale Matteotti 3 a Legnano) un seminario di studio e confronto.

 Iniziamo con l’incontro di sabato un progetto di ampio respiro informativo / formativo che mira a dare alla fondazione stessa e a tutta la comunità del territorio la migliore conoscenza possibile del terzo settore e non solo per ottimizzare il lavoro di centinaia di volontari che lottano contro tutte le fragilità e si impegnano per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Nello specifico della riforma, con l’aiuto di alcuni esperti, approfondiremo i cambiamenti che la legge delega prevede per le nostre associazioni e organizzazioni di Terzo Settore…”, sottolinea il presidente della Fondazione, Salvatore Forte. Un incontro che vedrà protagonisti, nel corso della tavola rotonda, alcuni testimoni del territorio legnanese portando il punto di vista dell’ente pubblico, del settore for profit e del “terzo settore” (volontariato e cooperazione sociale) riguardo alle aspettative e opportunità che questa riforma potrebbe portare a livello di welfare comunitario, anche in vista di una più matura collaborazione fra i diversi ruoli e responsabilità.

Un incontro importante anche per la ricaduta economica del Terzo Settore ha sui territori, raggiungendo negli ultimi anni un livello di crescita superiore a qualsiasi altro settore, diventando parte integrante del sistema produttivo italiano e contribuendo attivamente alla realizzazione di servizi e prestazioni di rilevanza pubblica.

“Il mondo del Terzo settore può fornire un contributo determinante alla costruzione di un nuovo welfare partecipativo, che è uno degli obiettivi principali delle politiche sociali”, sottolinea Gian Piero Colombo, Assessore alle Politiche Sociali della Città di Legnano. “Per realizzare questo obiettivo è necessario che tutte le diverse componenti della società convergano in un grande sforzo comune. Le realtà del no-profit rappresentano in questo senso una straordinaria risorsa, per la loro capacità di essere motore di partecipazione e di autoorganizzazione dei cittadini, di coinvolgere le persone, di costruire legami sociali, di mettere in rete idee e competenze, di sperimentare soluzioni innovative”.

La legge 106/16 valorizza il principio di sussidiarietà e la centralità delle capacità produttive e occupazionali di tutti gli enti del Terzo settore: “enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà (…) promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi”.

“Con la Riforma si apre una nuova sfida e una nuova stagione per tutti noi come responsabili e rappresentanti dei propri enti di terzo settore ma soprattutto come cittadini chiamati a metterci in gioco con maggiore responsabilità nel fare volontariato, nel fare terzo settore anche e soprattutto insieme al primo e al secondo settore nel rispetto dei propri ruoli. I Centri di Servizio sono parte integrante di questa nuova sfida poiché saranno letteralmente di tutti i cittadini, non solo di chi fa volontariato e questa è una rivoluzione culturale notevole per noi e per l'intero Settore.”, sottolinea Ivan Nissoli, presidente di Ciessevi.

La legge 106/2016, tuttavia, essendo una legge delega, troverà il suo compimento solo nel momento in cui il Governo pubblicherà i decreti delegati.

Nel seminario di sabato ci confronteremo tra chi, anche facendo leva sulla prima definizione giuridica di Terzo Settore, potrà immaginare prospettive di effettiva collaborazione fra soggetti ed enti diversi a favore della comunità tutta.