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MENO CONSUMO DI SUOLO CON LA VARIANTE AL PGT

Pubblicato il 07/10/2016

La variante al PGT (Piano di Governo del Territorio) attualmente in vigore a Legnano è stato adottata qualche giorno dal Consiglio comunale. Si apre ora la fase delle osservazioni che sarà seguita da un nuovo passaggio in Consiglio prima della sua approvazione definitiva.

Due sono le scelte politiche che stanno alla base del rinnovato strumento urbanistico: inversione del processo di nuovo consumo di suolo e consolidamento dei corridoi naturali territoriali e interni alla città; rigenerazione della città puntando al riuso dei comparti industriali dismessi e degli isolati pubblici.

Alcuni dati rendono bene la portata delle modifiche introdotte. Con la variante, la superficie urbanizzata e urbanizzabile scende da mq. 13.059.785 a mq. 12.601.058, in termini percentuali dal 73,63% al 71,04%. In pratica il potenziale consumo di suolo è stato ridotto del 50%.

Tale riduzione ha riguardato principalmente l’eliminazione degli ambiti produttivi esterni per un totale di mq. 430.000, oltre a mq. 260.000 di aree per servizi e spazi pubblici, per un totale di 690.000 mq. pari al 3.89% del territorio comunale. Questa riduzione è stata bilanciata dall’inserimento della destinazione produttiva in vari ambiti puntando su mix funzionali come condizione più favorevole alla loro attuazione.

La cancellazione degli ambiti è comunque soggetta ai limiti della norma transitoria della legge regionale n. 31 che, a salvaguardia delle previsioni urbanistiche esistenti, ne mantiene la loro validità latente fino a maggio del 2017.

«Abbiamo fissato il recinto della città – spiega l’assessore alla Gestione del Territorio, Antonio Ferrè-. All’esterno, oltre quello che è già sfuggito in questi anni, non deve tracimare altro edificato. Da un lato si tratta di contenere il processo di conurbazione e in parallelo, per altro verso, salvaguardare le aree agricole residue di cornice alle città allineate lungo l’asse del Sempione. La maggior parte di queste aree è e sarà inclusa nel sistema dei parchi locali come condizione di maggiore tutela. L’ampliamento del Parco Alto Milanese dal punto di vista della consistenza è l’operazione più impegnativa e che coinvolgerà anche altri comuni nella creazione di un corridoio ecologico territoriale».

Anche la città di Legnano sta vivendo un paradosso sul versante dell’edilizia residenziale: migliaia di case disabitate a fronte di una forte emergenza abitativa.

«Oggi - continua l’assessore - la questione si pone su due livelli: da un lato interventi economici che favoriscano l’immissione sul mercato immobiliare di queste abitazioni e da un altro lato spingere le nuove realizzazione verso tipologie corrispondenti all’attuale struttura sociale più parcellizzata e in continua trasformazione. Per orientare verso questa politica attuativa si è introdotta una norma alternativa alla perequazione che consente di raggiungere l’indice minimo negli ambiti residenziali realizzando almeno il 50% degli alloggi in formule varie di convenzionata».

Tutta la documentazione relativa alla variante è facilmente disponibile in un’apposita sezione del portale istituzionale (www.legnano.org) raggiungibile cliccando sull’icona PGT 2.0. Nel periodo previsto per la presentazione delle osservazioni i tecnici comunali saranno a disposizione dei cittadini per fornire ogni informazione e chiarimento.