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CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI CANDIDO POLI

Pubblicato il 02/09/2016
Si è spento nella notte Candido Poli, partigiano e deportato a Dachau. Di seguito una dichiarazione del sindaco Alberto Centinaio.
 
 
 
«Con la morte di Candido Poli scompare l’ultimo testimone legnanese delle tragedie che si consumarono nei campi di sterminio nazisti. Ho avuto modo di conoscerlo di persona e di incontralo più volte: ogni volta era per me motivo di arricchimento e un’occasione per riflettere su uno dei periodi più bui della storia. Ho trovato in un libro una sua dichiarazione che definisce bene lo spessore umano dell’uomo. Parlando dei 13 mesi da lui trascorsi a Dachau così diceva: «Lì ho trovato la porzione più calda e viva del cuore umano... quel qualcosa che portiamo in noi, spesso senza rendercene conto, e che è infinitamente più tenace della morte stessa». In quell’inferno, Candido Poli riuscì a non smarrire la propria dignità di uomo e quei valori di pace, giustizia e libertà che lo avevano fatto arrestare. Fino a pochi anni or sono portava nelle scuole, in mezzo ai giovani, la sua testimonianza per tenere viva la memoria dei campi di sterminio e delle atrocità che in essi si compivano. Una preziosa azione educativa rivolta alle giovani generazioni spesso assetate di valori in cui credere. Il gonfalone di Legnano sarà presente ai suoi funerali per rendere omaggio ad un cittadino che con la sua vita ha dimostrato la bellezza e la forza della libertà e che nel 1986 fu insignito della Benemerenza Civica».