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UNA GIUNGLA ASSEDIA LA CAPPELLA FUNEBRE DI FRANCO TOSI

Pubblicato il 12/07/2016

Il sindaco Alberto Centinaio ha effettuato un sopralluogo al Cimitero Monumentale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione. Durante il suo tour si è soffermato di fronte alla cappella dove riposano i resti di Franco Tosi, della moglie e di altri familiari. Si tratta di un edificio costruito nel 1900, due anni dopo l’assassinio dell’imprenditore e dell’inaugurazione del cimitero stesso.

«Ho constatato che la struttura, nonostante siano trascorsi più di cento anni - dice il sindaco -, è in buone condizioni, sia esternamente che internamente. Diversa e preoccupante è invece la situazione dello spazio circostante racchiuso da una recinzione in ferro. E’ una giungla incolta che rischia di sommergere la cappella. Uno stato di degrado e di abbandono intollerabile. In un angolo ho anche visto un armadietto metallico ormai completamente arrugginito».

La cappella, non essendoci più familiari diretti viventi, è stata per molti anni affidata alle cure di un gruppo di pensionati della Franco Tosi Spa che, d’intesa con i vertici della società, provvedeva a mantenere in buono stato l’edificio e lo spazio circostante. Con il passare degli anni, anche a seguito delle note vicissitudini dell’azienda, i volenterosi ex dipendenti si sono ridotti di numero e la tomba è caduta in uno stato di progressivo abbandono.

«I legnanesi - commenta Centinaio - non possono permettere che la cappella dove riposano i resti mortali di colui che ha contribuito a fare grande la nostra città sia ridotta in simili condizioni. E’ mia intenzione sottoporre il caso agli attuali vertici della società chiedendo loro un rinnovato impegno ad accudire la tomba. In caso contrario, se ne farà carico l’Amministrazione comunale. Mi auguro che per la prossima festività dei defunti, quando nel frattempo saranno stati ultimati i lavori oggi in corso, anche la tomba di Franco Tosi possa tornare alla sua antica e originale dignità».