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NESSUN "BAVAGLIO" AL CIRCOLONE, SOLTANTO UN ATTO DOVUTO

Pubblicato il 05/05/2016

Non è stata una decisione presa a cuor leggero quella che ha portato il sindaco Alberto Centinaio a firmare l’ordinanza che impone al Circolone di cessare gli spettacoli musicali a partire dalle ore 22, ogni altra attività è quindi consentita. Si è trattato di un atto dovuto a fronte dei numerosi accertamenti fatti dalla Polizia Locale e dall’ARPA Lombardia che in più occasione hanno accertato delle violazioni amministrative ed emissioni sonore oltre i limiti consentiti dalla legge.

«Conosco da sempre il Circolone – afferma Centinaio -, la sua più secolare storia e il prezioso lavoro culturale e aggregativo che svolge in ambito giovanile. Essere sindaco impone tuttavia dei doveri che mettono forzatamente in secondo piano ogni valutazione di altra natura». Nei mesi scorsi, in più occasioni, il sindaco ha effettuato dei sopralluoghi per verificare di persona la situazione ed ha favorito una mediazione tra le parti coinvolgendo anche la Consulta territoriale dell’Oltrestazione.    

L’ordinanza è l’ultima tappa di una vicenda che da molti anni oppone il locale agli abitanti della zona, soprattutto a chi risiede in un palazzo costruito proprio a ridosso del cortile. In passato ci sono state anche sentenze che hanno imposto al Circolone di costruire barriere fonoassorbenti che, a quanto pare, non hanno contribuito a risolvere il problema.

Il regolamento di Polizia Locale, a tale proposito, è chiaro: «Nel caso in cui le misure adottate non siano conformi a quanto previsto dalle relazioni presentate o risultino inidonee a garantire le condizioni di vivibilità ambientale… l’attività di intrattenimento o svago non potrà essere esercitata oltre le ore 22».

I rilievi fonometrici svolti da Arpa Lombardia nella notte del 23 gennaio e del 20 febbraio 2016 hanno accertato che la musica riprodotta all’interno del locale ed il vociare delle persone presenti nel cortile provocavano un rumore che eccedeva il limite consentito dalla legge di 3 decibel. A questo proposito, è bene chiarire che tale superamento della soglia massima è tutt’altro che insignificante in quanto i tecnici spiegano che ciò si traduce nel quasi raddoppio della percezione uditiva.

L’ordinanza, lungi dall’essere un “bavaglio” messo per zittire 110 anni di storia, è perciò un sofferto ma necessario obbligo di legge. Il provvedimento è però destinato a decadere nel momento in cui il Circolone avrà messo in atto tutti quegli idonei accorgimenti in grado di far rientrare le emissioni musicali nei limiti di legge. «Apprendo – aggiunge il sindaco - che i gestori stanno già cercando la modalità più giusta e consona per risolvere questa situazione in tempi brevi. Il mio augurio è che il Circolone possa al più presto tornare ad essere un importante punto di riferimento per i nostri giovani nel pieno rispetto delle regole e della tranquillità di tutti».