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SABATO PROSSIMO IL PARCO EX ILA SI APRE ALLA CITTA'

Pubblicato il 28/04/2016

A partire da sabato 30 aprile 2016 il Parco ex ILA di via Colli di Sant’Erasmo tornerà ad essere accessibile a tutti i legnanesi. Una splendida oasi verde che merita di essere meglio conosciuta e valorizzata. La cerimonia di apertura avrà inizio alle ore 11.30 e si concluderà con un aperitivo offerto ai presenti. La cittadinanza è invitata.

Il Parco ex ILA è una vasta area verde compresa fra le vie Galileo Ferraris, Comasina e con ingresso principale in via Colli di Sant’Erasmo.

Prende il nome dall’Istituto Legnanese di Assistenza (ILA), dove tra gli anni ’20 e gli anni ’60 si curavano i malati di TBC. Fu inaugurato nel 1924 dalla Regina Margerita di Savoia. Oggi è un bene per tutta la città essendo in gran parte un parco con oltre 800 essenze arboree.

Nel 2014 il Consiglio comunale ha approvato un apposito regolamento per valorizzare questo parco che ha finalità di tipo socio-assistenziali, socio-sanitarie ed educative. A supportare il Comune in questo compito è stato previsto un Comitato composto da tutte le realtà sociali aventi sede nel parco (AIAS, Amici di Sonia, ANFFAS, UILDM, Fondazione Don Gnocchi) oltre che dal Comune e dalla Consulta Territoriale 3.

Il libero accesso alla parte comunale del Parco per la cittadinanza sarà consentito solo il sabato e la domenica con i seguenti orari: periodo invernale (dal 1 novembre al 30 marzo), dalle 9 alle 17; periodo estivo (dal 1 aprile al 31 ottobre) dalle 9 alle 18.30. Negli altri giorni e orari, il cancello rimarrà aperto ma l’accesso sarà riservato esclusivamente a servizio delle attività interne al Parco e vietato al pubblico.

Un po’ di storia

Il Parco era parte integrante dell’ex complesso sanatoriale Regina Elena di Savoia, edificato su iniziativa del Comm. Carlo Jucker, del Cotonificio Cantoni, nell’ambito delle iniziative sociali realizzate a Legnano a favore dei lavoratori. Realizzato tra il 1920 e il 1924, il complesso con il relativo parco occupa una superficie di circa 7 ettari. L’area e la struttura erano di proprietà dell’ILA.

Il sanatorio aveva l’intento di marginare la diffusa piaga della tubercolosi ed il Parco costituiva un elemento essenziale per la cura della malattia che veniva combattuta, oltre che con l’isolamento dei malati nei sanatori, con il riposo all’aria salubre e l’elioterapia.

L’area fu scelta ai piedi del colle di Sant’Erasmo per la vicinanza all’Ospedale Civile e alla città, ma soprattutto per la disposizione altimetrica particolarmente favorevole che riparava il sito dai venti e per la libera esposizione al sole, primo e sicuro agente terapeutico.

L’area era inizialmente priva di piante: il Parco venne realizzato contestualmente all’edificazione del sanatorio con l’impianto di numerosi alberi. Il complesso è costituito da un edificio centrale a pianta simmetrica ove erano ubicate le camere di degenza ed i servizi medici, da due corpi laterali (i cosiddetti solarium o verande di cura) orientati longitudinalmente in direzione nord-sud per garantire l’esposizione continua al sole dei degenti ed altri cinque edifici di piccole dimensioni destinati ad alloggi del personale, oltre ad un inceneritore dove bruciare vestiti e bende usate dai malati.

L’attività del sanatorio è stata interrotta nel 1979. L’ILA (a seguito della soppressione delle IPAB) ha cessato di esistere nel 1981 e le proprietà trasferite prima alla Regione e poi al Comune di Legnano.

Il Parco oggi

Attualmente l’area è divisa in due zone:

1. Una affidata dal Comune in comodato all’ASST Ovest Milano (ex ASL) per ospitare sedi di servizi socio-sanitari e assistenziali tra cui le attività del Centro Diurno Disabili, Centro Diurno Continuo e del Servizio di Riabilitazione territoriale gestite dalla Fondazione Don Gnocchi.

2. Una direttamente di competenza comunale di cui parte è dedicata ad ospitare sedi e attività di alcune associazioni di volontariato (AIAS, Amici di Sonia, ANFFAS, UILDM) dedicate al sostegno di persone con disabilità e tutta la parte restante è Parco Pubblico.

Fino a tutto il 2014 il parco è stato esclusivamente dedicato alle realtà che vi avevano sede (anche se il cancello aperto consentiva l’ingresso “improprio” a tutti). Con il 2015 è stato attivato il processo per una sua progressiva apertura con interventi di sistemazione ad hoc.

Il parco ha delle peculiarità quasi uniche

1. E’ un pezzo di “bosco in città”, infatti fa parte del “Parco Bosco dei Ronchi” che si estende a nord, verso i rioni Canazza e Olmina di Legnano.

2. E’ un “giardino storico” in quanto spazio progettato dall’uomo di specifico interesse pubblico per le sue caratteristiche artistiche e dalla rilevanza storica.

3. Al suo interno sono presenti elementi architettonici e naturalistici unici (anche se in alcuni casi da recuperare e valorizzare).

4. E’ tutelato della Soprintendenza ed è partner del progetto REGIS (Rete Giardini Storici) – Fondazione Cariplo, volto alla sua valorizzazione.

5. Nel Parco sono inoltre ospitate persone con disabilità che, in alcuni casi, vi risiedono stabilmente.

Primi interventi operati dell’Amministrazione Comunale per la restituzione del

Parco alla città sono stati:

1. completamento e riparazione recinzioni interne;

2. inertizzazione dell'eternit sui tetti dei Solarium;

3. bonifica dei serbatoi di nafta dell'ex inceneritore;

4. rilievo del patrimonio arboreo, indagini agronomiche, primi interventi di messa in

sicurezza degli alberi e delle strutture presenti;

5. riutilizzo dell’ex inceneritore per attività sociali nel Parco.